Arsenal, Mkhitaryan escluso dalla finale di Europa League per "motivi politici"

Martedì 21 Maggio 2019 di Emiliano Bernardini
Non convocato per motivi politici. Può sembrare assurdo ma è proprio così. Henrikh Mkhitaryan non giocherà la finale di Europa League contro il Chelsea in programma a Baku il prossimo 29 maggio perché non ci sarebbero sufficienti garanzie per la sua sicurezza. Tradotto il centrocampista dell’Arsenal rischierebbe la vita. Nonostante nei giorni scorsi il governo azero avesse rassicurato tutti, il club londinese ha preferito non convocarlo. La decisione, sofferta è arrivata ieri dopo un colloquio con il calciatore e la sua famiglia. «Sono partite che non capita spesso di giocare e mi fa molto male saltarla» ha dichiarato il calciatore armeno. 
MOTIVI 
La situazione tra Azerbaigian e Armenia rimane tesa per la questione del Nagorno-Karabakh. Una regione con maggioranza etnica armena nel territorio azero, che nel 1991 decise di staccarsi e fondare una repubblica. La dichiarazione d’indipendenza causò un conflitto che tuttora è irrisolto. Per questo è bandita la presenza di giocatori armeni sul suolo azero. Non a caso per Mkhitaryan si tratta già della terza esclusione. La prima volta fu nel 2015 con il Borussia Dortmund, saltò la gara in casa del Qabala, quest’anno sempre con l’Arsenal ha saltato la sfida della fase a gironi contro il Qarabag. Di casi “politici” ce ne sono molti altri. Ad esempio In Inghilterra è famoso James McClean, nato a Derry, la città che segna il confine fra la Repubblica d’Irlanda e lo stato leale alla corona. Si sente irlandese e per questo si è rifiutato d’indossare il papavero che si usa in Premier per commemorare i soldati del Regno Unito morti in battaglia e ha voltato le spalle alla Union Jack durante l’inno.
Ultimo aggiornamento: 19:30


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