Liguria, arbitro di 18 anni picchiato a fine partita finisce in ospedale

Arbitro diciottenne finisce in ospedale: è stato preso a pugni a fine partita. Le reazioni: «Una vergogna per tutti»
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Lunedì 11 Ottobre 2021, 14:38 - Ultimo aggiornamento: 15:23

Un altro arbitro aggredito. Stavolta il triste fatto di cronaca è stato registrato in Liguria, dopo la partita tra Quiliano & Valleggia-Campese. Al termine del match, finito 3-3, il direttore di gara di 18 Mehmet Akif Kartal, della sezione di Imperia, è stato preso a pugni da alcuni tesserati del club savonese. L'arbitro è finito in ospedale dopo l'assalto dei giocatori del Quiliano che milita in Prima Categoria. A scatenare la furia dei padroni di casa, è stato il gol del pari nei sei minuti di recupero concessi.

Arbitro picchiato, lo sport reagisce: «Una vergogna per tutti»

«Una vergogna per tutti e per il movimento calcistico ligure che fortunatamente non è questo - ha commentato Giulio Ivaldi, presidente del Comitato ligure Figc-. Mi rivolgo a tutti con un accorato appello: siamo alle prime giornate di campionato, abbiamo fatto una fatica immane per tenere il movimento unito durante la pandemia e ripartire come sta avvenendo. Fermiamo, per favore, la violenza nei fatti e nelle parole che la alimentano».

L'episodio si è consumato ieri pomeriggio allo stadio Picasso di Quiliano. Secondo quanto ricostruito, al 96', dopo il pareggio ottenuto dagli ospiti, l'arbitro sarebbe stato aggredito da tesserati del club savonese. Episodio che il presidente della società quilianese, Giorgio Landucci, ha ridimensionato.

«Non è successo nulla di grave, di questo sono certo - ha detto -. Ho visto l'arbitro dopo la partita nello spogliatoio e non mi sembrava sconvolto ma sinceramente non so cosa sia accaduto. L'episodio è avvenuto in un angolo nascosto del campo. Il direttore di gara denuncia di aver subito violenza, vedremo di risolverla come meglio possiamo. Se è successo qualcosa di sgradevole - ha aggiunto la società - lo condanniamo con fermezza». Il  Quiliano & Valleggia, però, ha continuato a contestare la direzione arbitrale del diciottenne: «L'arbitro ha concesso sei minuti di recupero senza segnalarlo - ha spiegato ancora Landucci -, ha fatto proseguire fino alla rete del pareggio degli ospiti. Secondo noi la direzione di gara non è stata delle migliori».

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