Arbitri, Maresca e Sozza sono i due volti di uno stesso fallo di mano

Arbitri, Maresca e Sozza sono i due volti di uno stesso fallo di mano
di Roberto Avantaggiato
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Lunedì 14 Dicembre 2020, 07:30

Turno di campionato con parecchio lavoro per i varisti. Lavoro di precisione, soprattutto, per via dei tanti gol annullati per fuorigioco, spesso millimetrico come è accaduto a Bologna, dove per tre volte le segnature sono state annullate per posizione irregolare. Calvarese è andato anche ad una on field review, dopo che aveva mostrato il rosso a Dominguez per un’entrata in scivolata (piuttosto pericolosa) su Villar. Il Var Chiffi (che sembra più a suo agio davanti al monitor che in campo) lo richiama, facendogli trasformare il rosso in giallo. Chiesto anche un calcio di rigore da Palacio, per un contatto appena dentro l’area con Ibanez: Calvarese fa giocare e Chiffi non può intervenire, non trattandosi di un chiaro errore, anche se il fallo poteva essere punito. A proposito di rigori, i tifosi della Roma, infuriati, hanno intasato i profili social dell’Aia, dopo che Sozza, sabato pomeriggio, aveva concesso un calcio di rigore al Sassuolo per un fallo di mano di Tuia, che ha il gomito attaccato al corpo ma la mano alta oltre la spalla.

Fallo che i tifosi romanisti sovrappongono a quello non fischiato da Maresca (ieri assente nelle designazioni...) ai giallorossi contro lo stesso Sassuolo all’Olimpico. A Cagliari, ieri, al Var c’era Daniele Doveri, che nei giorni scorsi è stato tirato per la giacchetta nelle votazioni per il rinnovo della presidenza della sua sezione, quella di Roma 1, la più numeros d’Italia. Con il presidente uscente Roberto Bonardo fuori gioco, l’internazionale era stato indicato come “unificatore” della sezione. L’invito è però caduto nel vuoto. Un altro ex di serie A, Paolo Ricci (apprezzato assistente arbitrale) è invece stato confermato alla guida della sezione Aia di Ostia Lido, piccola ma “produttiva”.

A proposito di arbitri romani, benino Federico La Penna, che era a Napoli, nella sfida vinta in extremis sulla Sampdoria. Unico episodio, un colpo alla nuca a Petagna in area, che il giovane direttore di gara (che sarà il prossimo internazionale) non reputa da calcio di rigore. A San Siro, invece, è tornato a dirigere in serie A Francesco Forneau, che “i pettegoli da tastiera” avevano dato per punito e retrocesso. A Bergamo si è visto Mariani, reduce dalla due giorni di follia a Parigi in Champions: il direttore di gara romano era al Var in Psg-Baskhseir, sospesa per le frasi razziste del quarto uomo al tecnico Pierre Webò.

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