Anna Falchi: «Dal derby Lazio-Roma mi aspetto spettacolo. Chi vince? Sono scaramantica»

Anna Falchi: «Dal derby Lazio-Roma mi aspetto spettacolo. Chi vince? Sono scaramantica»
di Daniele Magliocchetti
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Sabato 25 Settembre 2021, 20:32 - Ultimo aggiornamento: 20:48

Non vede l’ora che arrivi il derby. Ritorna allo stadio dopo tanto tempo e lo farà con la Alyssa. La modella e conduttrice televisiva, nonché grandissima tifosa della Lazio, Anna Falchi sprizza gioia da tutti i pori per la supersfida di campionato tra la sua squadra e la Roma. «L’ultima volta che ero stata all’Olimpico era nel 2020 con il Bologna, eravamo primi in classifica – ricorda Anna a "Il Messaggero" -, e torneremo con la stessa formazione di allora, io e mia figlia Alyssa, tifosissima laziale, ma con mio fratello Sauro e la figlia tutti e due romanisti. Un derby in famiglia, ma ci sembrava carino tornare tutti insieme allo stadio, poi durante la partita ognuno per sé…».

Anna Falchi: «Mi aspetto spettacolo»

Timori, preoccupazioni visto che in palio c’è tanto?

«Arriva un po’ troppo presto questa partita, ma per entrambe le squadre. Non sono ancora rodate, ma mi aspetto tanto spettacolo, ritmi alti e poi tanta tensione. La Roma forse un po’ favorita, sono quarti e hanno un pizzico di entusiasmo in più, ma ho visto che hanno faticato con l’Udinese, speriamo bene. E poi…».

Poi?

«Eh in campo ci sarà Pedro, stavolta gioca noi, il suo è stato un passaggio storico dalla Roma alla Lazio. Se dovesse segnare lui e vincere il derby sarebbe davvero molto divertente. Uno sfottò bello e sano, ma che gusto che sarebbe se segnasse Pedro, mamma mia».

Da una bella donna come lei a una Lazio che con Sarri aspira al calcio della bellezza. Le piace questa idea: bella, spettacolare e divertente?

«Tanto, è cambiato il modulo, i ritmi e la filosofia rispetto a Inzaghi. Si devono abituare ancora, ma quando ci riuscirà, la Lazio sarà stupenda e ci sarà ancora più gente allo stadio. A me Sarri è sempre piaciuto molto anche per questo. Sono davvero contenta di questo arrivo, con Inzaghi era finito, si doveva cambiare».

Una cosa che le piace di Sarri e una di Mourinho.

«Di Sarri che è ruspante, dice quello che gli passa per la testa senza problemi, infatti poi, non per niente, viene squalificato, è uno di pancia, diretto. A me le persone così mi entusiasmano. Mourinho che ha sempre il broncio, non sembra mai contento, poi esulta come un pazzo e ha preso un po’ di italianità».

Giocatore della Lazio che ammira di più?

«Immobile è nel mio cuore, anche se sono una grandissima estimatrice di Acerbi e della sua storia. Un giocatore della nazionale, il più forte che abbiamo in difesa, ma anche Reina, Leiva e Milinkovic, senza dimenticare Lazzari, la nostra freccia».

E della Roma chi teme di più?

«Abraham, è fortissimo, un po’ di timore me lo mette. Terrei d’occhio lui».

Come andrà con tuo fratello Sauro che non nasconde mai la sua fede romanista?

«Non sto scherzando, ma lui è nato con la Roma nel cuore. Da piccolo si presentò a scuola col completo della Roma. E non vivevamo qui, ma a Rimini in Romagna e tutti lo prendevano in giro, ma lui fiero andava avanti. Rimase folgorato da quattro gol che Pruzzo segnò in una partita. Con tutti i personaggi che abbiamo conosciuto nella nostra vita per lavoro, e le assicuro che non sono pochi, l’unico a cui ha chiesto un selfie è stato proprio Pruzzo. L’unico. Era contentissimo quel giorno. È il suo idolo».

Affronta Lazio-Roma come dovrebbe essere, con sportività e senza paura di esporsi.

«Io mi espongo sempre, non ho paura e sono fiero di essere tifosa della Lazio, tanti miei colleghi mi sembrano dei politici che hanno paura di dire che sono della Lazio e non ho mai capito il perché. Pochi lo fanno».

E perché alcuni vip hanno paura, secondo lei?

«Perché hanno paura di perdere una fetta di pubblico, ragionano da politici. Bisogna essere coerenti. A me tanti mi dicono di stare attenta di dire che sono della Lazio e a me fa tanto sorridere questa cosa».

Chi vince?

«Sono scaramantica...diciamo che abbiamo poche chance.....». E ride.

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