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Acerbi e la risata dopo il gol del Milan, rottura con i tifosi della Lazio: «Non meriti questa maglia, vattene»

Acerbi e la risata dopo il gol del Milan, rottura con i tifosi della Lazio: «Non meriti questa maglia, vattene»
di Valerio Marcangeli
3 Minuti di Lettura
Lunedì 25 Aprile 2022, 17:12 - Ultimo aggiornamento: 27 Aprile, 09:15

Piove sul bagnato, sull'Olimpico e soprattutto su Acerbi. Nell’unica sera in cui il numero 33 non ha sentito fischi ogni qualvolta toccava il pallone, il difensore della Lazio è finito ancora al centro delle polemiche. L’assenza della curva Nord e di parte della tribuna Tevere sembravano aver risparmiato il calciatore che sul più bello è crollato assieme ai compagni di squadra favorendo il gol del definitivo vantaggio di Tonali per il Milan. Almeno quattro errori nella stessa azione tra i quali Acerbi sembrava quello con meno colpe, ma a tradirlo è stato il replay televisivo.

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Lazio, Acerbi: «La risata era isterica, non sarei mai contento di prendere gol. Ora basta»

Dopo l’esultanza di Tonali si vede infatti il difensore biancoceleste che sorride. Un ghigno «amaro» come rivelato da Sarri in conferenza stampa e dallo stesso calciatore nel post partita sui propri canali social. «Ora basta – inizia così lo sfogo di Acerbi – ho sempre dato tutto per questi colori e sono fiero di aver vinto i trofei con questa maglia. C’è stato qualche attrito, lo ripeto come ho già fatto, ho sbagliato e chiesto scusa». Una presa di posizione seguita anche dalla spiegazione sulla reazione dopo il gol preso: «La risata era isterica per aver perso i due punti in maniera rocambolesca e non perché ero felice di aver perso. Non vorrei nemmeno che un tifoso pensasse questo di me».

 

Lazio, rottura insanabile tra Acerbi e i tifosi: «Vattene da Roma, non meriti questa maglia»

Eppure per i tifosi quella di ieri sera è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, anche per chi lo ha sempre difeso. Il messaggio di ieri sera è stato inondato da insulti. Si sprecano i «Via», oppure i «Vattene da Roma». Marco non usa mezze misure: «La risata forse è l'ultimo dei problemi! Quest’anno ci hai remato contro dalla prima fino all'ultima partita», così come Giuseppe: «Basta, sei arrivato al capolinea». «È il momento dei saluti» scrive Lorenzo, mentre per Chiara non ci sono più scuse: «Non meriti di giocare con questa maglia». Prosegue la marea di commenti negativi tra i quali sporadicamente c’è chi rincuora il giocatore, come Martina: «Ti ho sempre stimato e non mi interessa cosa pensino di te i tifosi. Credo in te e spero che nelle prossime partite non farai più una sciocchezza come quella di stasera. Forza Ace». Tra i commenti più gettonati vi è «Undici Marusic» in riferimento al fermo immagine del montenegrino che urla contro Acerbi. Un siparietto momentaneo però visto che negli spogliatoi non è successo altro come poi sottolineato anche da Sarri: «Sapete quanti confronti ci sono in un gruppo quando si perde in questo modo. Negli spogliatoi non è successo nulla. In questi casi è meglio sbollire e parlare nei giorni seguenti». Intanto sembra sempre più difficile raffreddare una situazione incandescente.

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