Abusi sessuali sulle calciatrici, licenziato l'allenatore: scandalo nella squadra di Naomi Osaka

Abusi sessuali sulle calciatrici, Osaka licenzia l'allenatore della sua squadra di Nwsl
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Venerdì 1 Ottobre 2021, 17:08 - Ultimo aggiornamento: 17:42

Non è il momento migliore per Naomi Osaka, questo si era capito. Tra lo stress e i conseguenti risultati non brillanti nel tennis, l'ex numero uno del ranking Wta si è trovata a dover prendere una decisione davvero difficile per la sua squadra di calcio femminile statunitense, il North Carolina Courage. L'allenatore, il cinquantottenne inglese Paul Riley, è infatti stato accusato da due sue calciatrici di abusi sessuali, e lei non si è lasciata affatto intimorire e lo ha licenziato

​Abusi sessuali sulle calciatrici, Osaka licenzia l'allenatore della sua squadra di Nwsl

Ma andiamo per gradi. Osaka, molto attiva sul fronte del riconoscimento dei diritti, anche nella battaglia del Black Lives Matter, è azionista di maggioranza da gennaio della squadra di Nwsl, esattamente da quando ha rilevato le quote da Steve Malik, il businessman che era in cerca di partners. E fin qui tutto okay.

Il vero problema della tennista è arrivato quando Riley è stato messo sotto accusa da due sue ex calciatrici. In un articolo di "The Athletic", Sinead Farrelly e Meleana "Mana" Shim hanno affermato a chiare lettere che, a partire dal 2010, il coach ha assunto un atteggiamento inappropriato nei loro confronti. La prima, soprattutto, che ha avuto l'allenatore in tre club e diversi campionati, lo ha accusato di averla costretta a «rapporti sessuali forzati» all'epoca del Philadelphia Independence. «Portiamo questo nella tomba», avrebbe detto l'allenatore dopo il rapporto, avvenuto nella sua stanza d'albergo dopo la sconfitta nella finale di una competizione.

Entrambe hanno poi sostenuto che, quando Riley le allenava nel Portland Thorns, le avrebbe costrette a baciarsi nel suo appartamento. L'accusato respinge ogni addebito, ma la Lega calcio femminile e il club di Osaka non hanno voluto sentire ragioni, e Riley è stato cacciato, appunto, mentre Farrelly e Shim hanno ricevuto sui social un plebiscito di commenti favorevoli nei loro confronti.

La Nwsl, in una nota, ha elogiato il coraggio delle due giocatrici nel denunciare l'accaduto, promettendo di impegnarsi ancora di più sul fronte della prevenzione e invitando a farsi avanti tutte coloro che ritengano di aver subito molestie. "US Soccer", la federcalcio statunitense, si è invece detta «fortemente disturbata dalle recenti notizie su comportamenti inadeguati nella lega femminile».

 

La lotta negli Stati Uniti contro gli abusi sessuali, la battaglia di Biles

La vicenda è un tema di grande attualità anche nello sport, e specialmente in Usa: quello delle molestie sessuali da parte di tecnici nei confronti delle atlete che allenano. Un caso che ha avuta una vasta eco è quello della nazionale di ginnastica artistica, con la fuoriclasse Simone Biles fra coloro che hanno subito le avances non richieste e condanne pesanti nei confronti di chi aveva commesso gli abusi: la campionessa è diventata la portabandiera della lotta ai tanti casi Nassar.

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