Virtus, ritorno al passato. Bucchi: «Obiettivo salvezza, ma vogliamo toglierci delle soddisfazioni»

Martedì 17 Settembre 2019 di Marino Petrelli
Roma ritrova la serie A di basket e con essa l’entusiasmo di tornare a essere protagonista tra le grandi. E lancia un obiettivo ambizioso: ospitare al Pala Eur la Final Eight di Coppa Italia nel 2021. L’abbraccio tra la squadra, i giornalisti e diversi tifosi è avvenuto ieri pomeriggio nel quartiere Prati in un “media day” ricco di significati. Innanzitutto per la presentazione ufficiale dei giocatori alla stampa, occasione per fare la conoscenza con i volti vecchi e nuovi. Applausi a scena aperta per Tommaso Baldasso, da tre anni alla Virtus e rinnovato per altre tre stagioni. Per il giocatore torinese classe 1998 grande emozione a esordire in Serie A il 25 settembre, «giorno del compleanno di mio padre, quindi sentirò ancora di più l’esordio». Riconoscimenti per Jerome Dyson, ex Brindisi e Sassari, la ciliegina del mercato giallorosso, e Davon Jefferson, ex Cantù già entrato nel cuore dei tifosi. «E’ una squadra che dimostra già alcune qualità, la difesa e la dedizione nel passarsi la palla – dice Piero Bucchi, allenatore dalle idee chiare -. Cominciamo il campionato contro la Virtus Bologna e Brindisi, due squadre attrezzate per fare molto bene. Il nostro primo obiettivo è salvarci, ma vogliamo regalare tante soddisfazioni al nostro pubblico, che spero possa essere sempre più numeroso».

Sul pubblico insiste anche la dirigenza Virtus, con varie iniziative per riempire il Pala Eur a cominciare dall’esordio casalingo contro la Happy Casa Brindisi il 29 settembre. Si prevede per quella occasione un gran numero di tifosi pugliesi, ma la speranza di Nicola Tolomei, nuovo direttore marketing, è di «portare al palazzo almeno cinque mila persone, anche attraverso l’accordo con le scuole basket della capitale e della provincia e con una serie di iniziative che puntano a coinvolgere e fidelizzare i tifosi». Roma, insomma, vuole ritagliarsi il giusto spazio. Per farlo, servono i risultati sul campo, ma anche attenzione al territorio e alle realtà del basket locale, compreso il Santa Lucia in carrozzina, squadra conosciuta nella capitale e in Italia e con la quale si parla di una probabile partnership a vari livelli. Due eccellenze romane che possono creare un percorso comune. «La famiglia Toti ha investito nel basket e ha fatto scelte coraggiose negli anni, ora è bello vedere questo rinnovato entusiasmo intorno alla Virtus – conclude Gianni Petrucci, presidente della Federbasket -. Roma ama sicuramente il calcio, ma non può perdere il basket e deve sognare in grande. Ci sono tutti gli elementi per fare bene e rilanciare il basket capitolino». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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