La Virtus Roma è senza cinque giocatori, la Dinamo Sassari senza patemi

Giovedì 3 Settembre 2020 di Marino Petrelli
Olbia - Tra campo e cambio sempre più imminente di proprietà, la Virtus Roma onora per quanto possibile il primo impegno di Supercoppa italiana, pur senza Robinson e Evans. Beane jr, Hunt e Wilson non sono nemmeno arrivati a Roma. Finisce 114-71 per la Dinamo Sassari che vuole vincere il girone e arrivare alla Final Four di Bologna. Per la Dinamo, Bendzius ne fa 25 con 6/12 da tre. Bilan 20 (con 16 rimbalzi) e Burnell con 16. Baldasso 17 punti, Campogrande, 14, e Farley con 11 salvano la faccia per la Virtus, almeno dal punto di vista individuale.

Si riparte da dove si era finito. Il 7 marzo in un Pala Eur desolatamente vuoto proprio Roma contro Sassari fu l’ultima partita prima della chiusura del paese e della poi fine di tutti i campionati di basket. Buona partenza per la Virtus. Le triple di Baldasso danno il 5-10, poi 10-16. Bucchi deve far rifiatare i pochi titolari a disposizione. Con i giovani  Iannicelli e Telesca cambia tutto. Il parziale di 19-5 chiude il quarto 29-21. Sassari vola sul 46-26, Bucchi è costretto a chiamare due time out in fila, ma ormai la partita sembra segnata. Le triple della Dinamo fanno il solco, al riposo lungo è addirittura 68-38

ATTESA PER LA NUOVA CORDATA - I restanti 20 minuti sono semplice accademia. Terzo periodo da 99-56, finale, come detto, 114-71. Sassari, senza Tillman e Gandini, fa ruotare tutti i suoi giocatori per cercare di mettere minuti nelle gambe. Roma è costretta dare molto campo ai suoi “babies”. Iannicelli, classe 2002, Telesca 2003, Iovanovic, stesso anno di nascita. Ragazzi volenterosi che faranno un’ottima esperienza in questa Supercoppa. Tra meno di 48 ore di nuovo in campo contro Brindisi, in attesa di sapere se la cordata della Pennsylvania, che avrebbe mostrato interesse per il 75 per cento delle quote societarie della Virtus, avrà l’ok da parte di Toti per dare un nuovo futuro alla squadra capitolina. 

PESARO, ESORDIO VINCENTE - Prima della Virtus, l’esordio nel girone D è toccato a Brindisi contro Pesaro. Alla fine vince la squadra marchigiana 71-83, grazie ad un quarto periodo da 18-26. Brindisi, che inserisce Harrison e Perkins praticamente senza allenamenti, resta avanti 21-17 al decimo, poi 38-37 al riposo lungo. Pesaro rientra in campo con un altro piglio e trova il massimo vantaggio, 40-50, per chiudere 53-57 al 30esimo. Tambone mette a segno punti preziosi per il 55-63, Zanelli riporta fino al meno due Brindisi, ma un 11-0 firmato Delfino, Cain e Filloy consente alla Carpegna di allungare 63-76 al 37esimo. Brindisi non riesce ad avvicinarsi più ed i due punti se li porta a casa la VL. Delfino segna 19 punti con 9 rimbalzi, Zanotti ne fa 16, Massenat 10. In casa Brindisi, 15 di Harrison, 14 di Thompson, 12 di Willis. 

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