Nba, si vota il piano della ripartenza: partite dal 13 luglio al 12 ottobre

Mercoledì 3 Giugno 2020
Si ricomincia il 31 luglio, l'ultima partita delle finali sarà giocata il 12 ottobre, che negli Usa è festivo perché si tratta del Columbus Day. Il tutto avverrà all'interno dello 'Espn Wide World of Sports Complex' di Disney World in cui l'Nba vuole 'costruirè la sua bolla. È questa la proposta che domani verrà votata, per l'eventuale approvazione, all'assemblea dei proprietari delle varie franchigie. Per essere approvata servono i tre quarti delle preferenze, e se così sarà poi verranno giocate in media 6 partite al giorno, da mezzogiorno a mezzanotte. A riprendere il campionato saranno, secondo il format proposto e riferito da Espn, le 16 squadre attualmente ai playoff più le 6 che nelle classifiche ferme dall'11 marzo, quando la stagione è stata interrotta dalla pandemia, si trovavano a 6 o meno partite di distanza dall'ottavo posto di Conference, buono per la post-season. Tutto ciò per far sì che, appunto, l'eventuale gara-7 delle finali per il titolo si giochi il 12 ottobre, data limite per la fine del campionato. Se il piano passerà, scenderanno in campo Bucks, Raptors, Celtics, Heat, Pacers, Sixers, Nets, Magic, Wizards, Lakers, Clippers, Nuggets, Jazz, Thunder, Rockets, Mavs, Grizzlies, Blazers, Pelicans, Kings, Spurs e Suns. A Orlando giocheranno ciascuna 8 partite di regular season, per un totale di 88 (l'11 marzo, quando la stagione si è fermata, ne mancavano 259): così ogni team supererà il limite dei 70 match stagionali che è la condizione per avere la garanzia del pagamento dei diritti tv. I playoff scatteranno una volta definite le 16 squadre partecipanti, con serie sempre al meglio delle 7 partite. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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