Basket, Petrucci: «Vanno sospese le tasse al basket»

Petrucci
di Emiliano Bernardini, Gianluca Cordella
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Sabato 29 Febbraio 2020, 09:30

Sono 3500 le partite annullate, di cui quasi la metà in Lombardia. Non solo il calcio perché anche il mondo del basket alza la voce per lanciare l’allarme. «Siamo preoccupati per i riflessi che la questione sta avendo a livello nazionale e internazionale. Basti pensare che due squadre (le ungheresi del Sopron e le lettoni del TTT Riga) si sono rifiutate di giocare contro le italiane. Fortunatamente ci hanno data partita vinta a tavolino perché hanno capito la nostra buona fede. Noi non abbiamo le stesse risorse del calcio. I nostri introiti derivano tutti da sponsor e biglietti» spiega il presidente della Federbasket Gianni Petrucci. 
Avete già quantificato le perdite di questa settimana di stop?
«Stiamo cercando di fare una stima. Di sicuro non è poco. Gli sponsor stanno iniziando a ritardare i pagamenti e senza gli incassi dal botteghino si fa fatica. Per questo ieri ho scritto una lettera al Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora». 
Il basket cosa chiede al Governo?
«Come presidente della federazione io ho il dovere di tutelare le società. I nostri imprenditori non sono secondi a quelli del calcio ma oggi nessuno può permettersi di perdere soldi. Per questo io ho chiesto, come intervento necessario e urgente, la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari, in particolar modo i versamenti delle imposte, le ritenute e gli adempimenti fiscali, perlomeno fin quando l’emergenza non si sarà attenuata»
In sostanza chiede un intervento simile a quello fatto per le regioni colpite.
«Esattamente. Basti pensare che nelle regioni del Nord colpite dall’emergenza sono presenti 10 dei 17 club di Serie A. Ho un buon rapporto con il ministro dello Sport, con il capo di gabinetto Panebianco e il nuovo dg Pierro e pertanto noi non pretendiamo nulla ma chi permettiamo di chiedere con educazione». 
Al di là dell’aspetto economico anche l’immagine va tutelata.
«Ci trattano da appestati. C’è una psicosi nei nostri confronti. Se pensate che nell’Eurolega femminile le nostre avversarie si sono rifiutate di giocare anche in campo neutro. Questa situazione ci sta pesando tanto. Il nostro motto è prima la salute e poi il basket. Ma dopo la salute viene il basket». 
Ora c’è un pre-olimpico da giocare contro la Serbia. Se si dovessero rifiutare?
«Prima ce n’è un altro. Abbiamo il pre olimpico 3 vs 3 tra due settimane in India, dove hanno deciso che gli italiani che entrano nel paese vengono messi in quarantena. Ora ditemi voi quali dirigenti e giocatori possono andare? C’è totale incertezza». 
Lo sport sta facendo quadrato
«Sì, e di questo devo dire grazie al presidente Malagò che sta seguendo la vicenda molto da vicino. Ci sentiamo tutti i giorni per provare a trovare una via condivisa con il Governo».
Date per i possibili recuperi?
«La Lega mi ha assicurato che ci sono. Qualche problema in più l’avrà Milano con l’Eurolega. Dovrà fare gli straordinari. Ora di questa situazione, e colgo l’occasione per rinnovargli la mia stima, se ne occuperà Umberto Gandini, fresco ad di Lega. Abbiamo preso il numero uno, ha reso grande il Milan ed è gran conoscitore del nostro mondo. Un uomo di peso al momento giusto».

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