Lippi carica l'Italbasket: «Avete le qualità giuste». E Vitali gli chiede consigli.

Domenica 1 Settembre 2019 di Marino Petrellii
Volti rilassati per la nazionale azzurra a Foshan dopo la bella vittoria all'esordio contro le Filippine. A rallegrare la mattinata ci pensa Marcello Lippi che un mondiale nel calcio lo ha vinto e che tocca le corde giuste nell'incontro con i giornalisti e con la squadra. "Ieri sera ho visto una bella partita e una nazionale concentrata e volenterosa a fare bene sin dall'inizio - esordisce Lippi -. Ho visto qualità individuali e di gruppo, sono felice per questo esordio. Ho diverse analogie caratteriali con Sacchetti e anche nella conduzione di alcuni aspetti tecnici". 

L'incontro si trasforma in una chiacchierata a tutto tondo. Si parla di gestione del gruppo in un mondiale. "Facile quando si arriva al mondiale perchè ci sono già le motivazioni giuste e sono uniche per ogni giocatore che sogna di giocarlo per tutta la sua carriera". Poi il peso degli infortuni. "Contano, anche prima di partire. Ricordate cosa era successo a Totti sei mesi prima del mondiale tedesco. Mi dissero che avrebbe saltato la competizione, io andai a trovarlo e gli diedi appuntamento in Germania. Mi diedero del pazzo, ho avuto ragione. Un giocatore, anche non al 100 per cento, ma dalle grandi doti umane e caratteriali per trascinare il gruppo, va sempre portato". 

Non sfugge ai nostri occhi un dialogo un pò appartato tra l'attuale allenatore della Cina e Luca Vitali. E' lo stesso giocatore azzurro, al termine dell'allenamento pre Angola, che ci svela i retroscena dell'incontro. " Mi affascina perchè è un personaggio carismaticoIo ed ero curioso di sapere come si gestisce un gruppo - racconta Vitali -. Tifavo per Del Piero che era un pò massacrato dalla stampa e dalla critica per le sue prestazioni in nazionale. Mi ha spiegato come ha gestito la situazione e la diversità che significa giocare in nazionale rispetto ad un club"

"Abbiamo visto l'Angola e sappiamo quali sono i loro punti di forza e i punti deboli, giocano una pallacanestro abbastanza fisica, cercheremo di mettere qualche granellino di sabbia nei loro meccanismi - prosegue il giocatore della Leonessa Brescia -. Per noi la partita è importante, vincere potrebbe darci il pass per il torneo pre olimpico del prossimo anno e vogliamo andarci. Con la Serbia il livello si alza, si sogna e sognare è gratis, dopo l'Angola si aprono nuove prospettive. Siamo diventati una squadra strada facendo, eravamo un bel gruppo ora siamo qualcosa di più"
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