Milano e Brescia all'ultimo respiro. La Virtus Bologna perde l'Intercontinentale

Domenica 9 Febbraio 2020 di Marino Petrelli
Vladimir Micov contro Nicola Akele
La Virtus Bologna perde la finale di Coppa Intercontinentale. A Tenerife vincono i padroni di casa 72-80 e alzano i prestigioso trofeo che manca in Italia dal 1987, ultima a vincerla l'Olimpia Milano. La Segafredo prova la grande rimonta dal 54-67 al 67-70 ma si spegne. Huertas, Shermadini, Salin e White fanno la differenza. Teodosic, 15 punti e otto assist, non basta. Deludono Hunter e Weems. Primo obiettivo stagionale fallito per i bolognesi. Grandi emozioni invece nella giornata odierna in Serie A. Milano e Brescia vincono in volata due partite difficilissime contro Cremona e Trieste. Quest'ultima in particolare era avanti di 16 punti e ha subito il canestro della vittoria a due secondi dalla fine. Risponde Brindisi che passa agevolmente a Pesaro. Venezia supera in casa Treviso che dimostra di potersela giocare fino all'ultimo. Nel posticipo, Pistoia batte Reggio Emilia, raggiunge la Virtus Roma e oggi sarebbe salva.

Carpegna Pesaro - Happy Casa Brindisi  77-103
Divario netto tra le due squadre. Brindisi alla prima accelerazione la chiude e trova la sua tredicesima vittoria in campionato. Pesaro ormai conta i giorni che la separano da una retrocessione già annunciata. Si segna poco all’inizio, 10-3 al quinto, poi 14-7. Brindisi si sveglia, Martin e Banks, oggi il compleanno del capitano dei biancoazzurri (che alla fine farà 25 punti), alzano l’intensità difensiva e piazzano un parziale da 0-9 per il 14-16. Il primo quarto finisce 18-16. Miaschi e Totè ci mettono energia per i padroni di casa, ma Brindisi ritrova il tiro da tre per il 25-34 al 15esimo. Gli ospiti controllano la partita senza grandi acuti, al riposo lungo è 35-45 (parziale da 17-29). L’inizio di terzo periodo è una gara di tiri da tre punti da una parte e dall’altra. Pesaro accetta un ritmo troppo alto per i suoi standard, Brindisi vola sul 51-66 al 26esimo. Due triple di Zanelli per il 56-69, al terzo riposo è 63-78. Sutton e Thompson con la schiacciata firmano il 63-85 al 33esimo e la partita è virtualmente chiusa. Sette minuti di “garage time”, c’è tempo per l’esordio di Cattapan e Serra per Brindisi. Finisce 77-103 con dieci italiani in campo per le due squadre e nella totale rassegnazione del pubblico di casa. 

AX Milano - Vanoli Cremona 77-74
L’Olimpia, senza Moraschini, Rodriguez e Gudaitis infortunati, vince un’altra partita in volata. Avvio equilibrato, 8-6 per Milano, 12-13 per Cremona che non segna quasi più e il primo quarto finisce 23-16. Triple a ripetizione per Milano ad inizio secondo periodo per il 34-21. La Vanoli rientra, 36-30, poi 42-39 al riposo lungo. Gli ospiti mettono il naso avanti con Stojanovic e Akele che schiaccia il 44-47 al 24esimo. Milano pareggia sul 51, al 30esimo è 59-61. Cremona arriva fino al +5, ma l’Olimpia non ci sta e pareggia subito : al 33esimo è 68-68. Due lampi di Micov regalano il 74-70 al37esimo. Cremona pareggia con due liberi di Happ, 74-74 a 47 secondi dalla fine. Ruzzier e lo stesso Happ, i migliori di Cremona con 31 punti in due, sbagliano due volte clamorosamente il sorpasso a otto secondi, Milano si lancia in attacco, in angolo Micov (22 punti per lui) segna la tripla della vittoria. Finisce 77-74. Tra quattro giorni la stessa partita aprirà la Final Eight di Coppa Italia a Pesaro. 

Dolomiti Energia Trento - Acqua San Bernardo Cantù 79-71
Trento risale ancora in classifica. L’ultimo quarto da 26-16 decide una partita non facile per l’Aquila. Primo vantaggio 5-0, poi Cantù fa 10-12 e 15-16 al decimo. Un parziale da 12-3 lancia l’Aquila sul 27-19 al 14esimo. Cantù, senza Pecchia, chiede e trova punti in attacco da tutti gli altri. Al riposo lungo ospiti rientrati sul 38-38. Clark e Burnell danno il 41-47 al 24esimo. Gentile trova la parità sul 55 al 30esimo. Blackmon e Mezzanotte allungano 70-63 al 37esimo. Burnell, 24 punti con 10/12 da due, ci prova fino all’ultimo ma Blackmon, 20 punti e 4/4 da tre, la chiude 79-71. Trento raggiunge la Fortitudo Bologna a quota 22 in classifica. 

Umana Venezia - De Longhi Treviso 79-73
Torna il derby a Venezia dopo 27 anni. La Reyer lo vince con grande fatica e sale a quota 22 punti in classifica. Treviso avanti 7-12 con le triple di Logan e un bel canestro di Almeida. Bramos e Daye provano a far reagire la Reyer, ma la De Longhi non ha paura. Al decimo è 25-23 al termine di un bel primo periodo. 30-30 al 15esimo, 38-37 al riposo lungo. Fotu trova il 41-47 per gli ospiti al 23esimo. Con fatica Venezia torna avanti, 50-49, al 27esimo. Tessitori si fa male alla caviglia, Treviso segna poco ma resta agganciata alla partita: 53-51 al 30esimo. La Reyer prova a dare la spallata decisiva con il +6 siglato Chappell (alla fine 18 punti e 6/6 da due), ma Imbrò con due triple rimanda avanti gli ospiti 63-64 al 35esimo. Sul 66-66, Venezia piazza il 74-66. Partita tutt’altro che finita, Nikolic con la tripla del 74-71 a 50 secondi dalla fine. Daye la chiude 79-73. Giovedì Venezia contro La Virtus Bologna per un quarto di finale di Coppa Italia interessantissimo. 

Germani Brescia - Allianz Trieste 76-74
Incredibile finale al Pala Leonessa, Trieste dilapida 16 punti di vantaggio e uno scatenato Abass, 20 punti alla fine, trova la schiacciata della vittoria a due secondi dalla fine. Brescia resta terza, l’Allianz sempre penultima, oggi sarebbe retrocessa con rimpianti infiniti. Ospiti sempre avanti, 16-17, poi 34-37 al riposo lungo. Nel terzo quarto il momento migliore, Fernandez e Justice danno il 39-56 al 25esimo, Hickman il 45-60, al terzo riposo è 48-62. Brescia ha il merito di non mollare mai, anche quando al 33esimo è sotto 56-67. Abass con le triple ritrova l’insperata parità sul 72 a 60 secondi dalla fine. Hickman trova il 72-74, Cain i liberi del 74-74 a 22 secondi. Hickman perde palla a sette secondi, Moss è lestissimo a recuperarla, lanciare Abass che schiaccia il 76-74. Trieste ha ancora l’ultimo tiro con Fernandez, ma a differenza di sette giorni fa contro Sassari, il ferro impedisce un'altra vittoria in volata. 

ORI ORA PISTOIA - GRISSIN BON REGGIO EMILIA 86-79
Partita nel nome di Kobe Bryant, legato ad entrambe le città fin dai tempi in cui papà Joe ci ha giocato. Toccante coreografia, poi si parte. Primo quarto 22-20 per i toscani che poi subiscono il sorpasso di Reggio Emilia che al riposo lungo vanno avanti 37-41 grazie alle iniziative di Johnson Odom e Fontecchio. Pistoia rientra dagli spogliatoi con altro piglio, piazza un parziale da 26-11 e al terzo riposo è avanti 63-52. Petteway e Johnson, alla fine 40 punti in due sostenuti da un super Brandt 15 punti e 16 rimbalzi, sono imprendibili per la difesa reggiana che va un pò meglio nell'ultimo periodo. Fontecchio, 18 punti, e ancora Johnson Odom riuducono fino al meno sei ma la rimonta non riesce. Finisce 86-79 e stasera Pistoia sarebbe salva. La Grissin Bon perde la seconda consecutiva in trasferta, entrambe nel posticipo televisivo sulla Rai. Non saranno contenti gli sponsor emiliani.   © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Con la febbre in aeroporto non si finisce in quarantena

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma