Italia-Lituania 70-65: il Mondiale è più vicino. Eurolega, Milano ko

Giovedì 29 Novembre 2018 di Marino Petrelli
Contro la Lituania non è mai una partita normale, almeno dall’agosto 2004. Allora vincemmo una memorabile semifinale alle Olimpiadi, poi sempre e solo sconfitte. Ma stasera serviva una vittoria e vittoria è stata. Finisce 70-65 al termine di un partita di straordinaria intensità. Ora i mondiali in Cina 2019 sono ad un passo nel senso letterale del termine, basterà una vittoria nelle prossime tre partite. Si può fare. Decide, all’interno di 40 minuti non spettacolari, l’avvio di ultimo quarto quando gli azzurri trovano un parziale di 7-0 che sarà decisivo. Abass e Sacchetti, idoli di casa insieme a Luca Vitali, danno la spinta, Polonara e Aradori, bresciano di nascita, segnano canestri decisivi. 18 rimbalzi offensivi e 40 complessivi sono poi il frutto di un grande lavoro sotto i canestri avversari, pur pagando in centimetri e stazza fisica.

Coach Sacchetti sceglie Luca Vitali, Tonut, Aradori, Polonara e Burns. Adomaitis invece, senza Gudaitis, Kuzminskas e Kavaliauskas impegnati in Eurolega, parte con i due ex Milano Kalnietis e Maciulis insieme a Seibutis, Echodas e Bendzius. Ritmo alto e buone azioni da una parte e dall’altra: al quinto è 9 pari. Alessandro Gentile bagna il suo ritorno in maglia azzurra con il bel canestro del 15-13. Kalnietis e Maciulis ribaltano 16-21, il primo quarto si chiude 20-24. Momento toccante con il ricordo di Marco Solfrini, colonna della Brescia di fine anni ‘70, prematuramente scomparso lo scorso marzo all’età di 60 anni.

La Lituania prova l’allungo, 26-31, ma otto punti in fila di Abass, beniamino del pubblico di casa, rilanciano gli azzurri: 34-31 al 16esimo. Le seconde linee lituane, ammesso che si possano chiamare tali, mostrano grande intensità, ma i ragazzi di coach Sacchetti sono molto concentrati. Ancora Abass, Polonara e Sacchetti tengono a distanza gli avversari. Al riposo lungo è 42-35, il pubblico apprezza e si diverte anche con le schiacciate spettacolari dei Dunkins Devils.

L’Italia “sente” la partita e prova ad allungare con Luca Vitali, ma Kalnietis ricorda a tutto il pubblico quanto sia importante la sua mano da tre punti. Al 25esimo è 49-44. L’ex Milano, insieme all’altro ex Maciulis, mostrano la loro classe e la Lituani torna avanti 51-53. Filloy regala il canestro del 53 pari con cui si chiude il terzo quarto. Abass segna quattro punti in fila e sono gli unici dei primi quattro minuti insieme a quelli di Gentile in allontanamento a canestro, azzurri avanti 60-53 al 33esimo. La tensione è palpabile. Kalnietis si prende un tecnico, la Lituania torna al meno due, 60-58, Polonara inventa la tripla del 63-58 a 2’30” dalla fine. Brian Sacchetti quella del 66-60 a 32 secondi. Il Pala Leonessa esplode. Kalnietis segna la tripla del 68-65, Abass la chiude con due liberi. Finisce 70-65, la Cina ora è davvero più vicina.

EUROLEGA, MILANO SCONFITTA A KAUNAS
Italia Lituania si gioca anche in Eurolega, quasi in contemporanea alla partita del Pala Leonessa. Scelta surreale degli organizzatori della principale coppa europea, incuranti del calendario internazionale della Fiba. Milano perde 83-78 in un finale in cui manifesta tutta la sua stanchezza. Non bastano i “soliti tre”, James, Gudaitis e Micov, rispettivamente 17, 16 e 14 punti, per portare a casa una partita mai aggredita come avrebbe dovuto. Davies 27 punti e dominio a rimbalzo, 37 contro 27, per lo Zalgiris. Milano avanti fino al 20-27 al tredicesimo, ma un ispirato Davies regala il primo vantaggio per lo Zalgiris: 31-29 al 16esimo. Milano si smarrisce e al riposo lungo è 40-31 per i padroni di casa. Kaunas allunga fino al 47-37, poi Milano sistema le percentuali e Bertans regala il meno due, 51-49, al 27esimo. Il terzo riposo si chiude con lo Zalgiris avanti 60-58. Al 33esimo è 69-61. Milano non trema e torna sotto: 69-68. Il finale è in volata. Micov tiene l’Olimpia ancora al meno 2, 75-73, Kaunas segna il 77-73, ancora Micov regala il nuovo meno due. E’ l’ultimo sussulto, lo Zalgiris chiude 83-78. Milano, alla seconda sconfitta consecutiva in Europa, è stanca, ora serve recuperare forze fisiche e mentali.
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