Vincenzo Nibali dà l'addio al ciclismo: «Mi ritiro a fine stagione, questo è il mio ultimo Giro d'Italia»

Vincenzo Nibali dà l'addio al ciclismo: «Mi ritiro a fine stagione, questo è il mio ultimo Giro d'Italia»
di Carlo Gugliotta
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Mercoledì 11 Maggio 2022, 16:33 - Ultimo aggiornamento: 17:56

Vincenzo Nibali ha deciso: a fine anno appenderà la bici al chiodo e smetterà di essere un corridore professionista. Vincitore della corsa rosa nel 2013 e nel 2016, Nibali è stato anche l'ultimo azzurro capace di vincere la maglia gialla del Tour de France, vestendola sui Campi Elisi di Parigi nel 2014, dopo una corsa dominata in lungo e in largo. A tutti questi titoli si aggiunge anche la Vuelta a Espana, vinta nel 2010, due edizioni de Il Lombardia (nel 2015 e nel 2017) e la Milano-Sanremo del 2018.

L'annuncio di Nibali

A fine anno l'Italia perderà quindi il corridore più rappresentativo degli ultimi 15 anni. Il siciliano è infatti il secondo corridore italiano nella storia del ciclismo, dopo Felice Gimondi, capace di vincere tutti e tre i grandi giri in carriera. Dopo 18 anni di professionismo, Nibali ha scelto la "sua" Messina per annunciare l'addio dal mondo del ciclismo. Al termine della quinta tappa del Giro d'Italia, la Catania-Messina di 174 km vinta da Arnaud Demare, lo Squalo dello Stretto ha affermato: "Ho scelto la mia città per fare un annuncio. Ho aspettato tanto questo giorno, da molto tempo si stava lavorando per portare una tappa a Messina e oggi è arrivato il gran giorno. Voglio dire che questo è l'ultimo Giro d'Italia al quale prenderò parte. A fine anno, molto probabilmente, appenderò la bici al chiodo. Il ciclismo mi ha dato tanto, ma mi ha anche portato via per molto tempo dai miei affetti. In questi anni la famiglia è stata fondamentale: i miei genitori, che sono qui al traguardo, mia moglie e mia figlia. Ora è giusto restituire il tempo sottratto a loro per stare di nuovo con i miei affetti", ha affermato ai microfoni del "Processo alla tappa" in onda sulla Rai. 

 

Le parole

«Di emozioni ce ne sono davvero molte da raccontare, alcune delle quali sono indescrivibili. La corsa rosa vinta nel 2013 nella neve, ma soprattutto il Giro vinto nel 2016 grazie all'aiuto di Michele Scarponi: in tre giorni siamo riusciti a ribaltare un verdetto che sembrava ormai già scritto. Rivedere quelle immagini è un'emozione immensa, ed è anche per questo motivo che ho scelto di tornare all'Astana Qazaqstan per chiudere la carriera, perchè con questa maglia ho vissuto le emozioni più forti». 

Il Giro

Il Giro d'Italia, però, non è finito: «Ieri ho perso due minuti, ma questa corsa voglio godermela fino in fondo. Bisogna essere ragionevoli: fisicamente sto bene, ieri sull'Etna ho pagato ed è stata una giornata difficile. Vediamo se dovrò puntare di più sulle tappe o sulla classifica, ma questo non cambia la sostanza: mi godrò questo Giro fino alla fine».

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