Milano e Brescia in semifinale: 3-0 a Cantù e Varese. Trento sfida Avellino

Giovedì 17 Maggio 2018 di ​Vanni Zagnoli
I playoff di basket sono usa e getta. Iniziati sabato, per due squadre sono già finiti. Nei derby lombardi, nella parte centrale del tabellone, Milano e Brescia passano subito, 3-0 a Cantù e a Varese. L’Olimpia vendica l’uscita ai quarti di coppa Italia dominando la serie, Varese era fra le più in forma, con Attilio Caja allenatore dell’anno, si arrende al supplementare, per la gioia della presidentessa Bragaglio. E’ la prima semifinale per la Leonessa, promossa in A giusto due anni fa, a scapito della Fortitudo Bologna, ha molto della Reggio Emilia due volte finalista e protagonista di due avventure inebrianti in Europa. Cotton e Moore sono decisivi nella rimonta, Brescia debutterà nelle coppe, vive il momento più esaltante della sua storia, 38 anni dopo il 7° posto ottenuto con lo scomparso Solfrini e con il pivottone Bill Laimbeer, bianco dai gomiti affilati, all’anello Nba con i Detroit Pistons. Il suo cognome significa agnello e ora i blu cercheranno di far meglio di Cantù, vittima sacrificale di Milano. Pianigiani aveva dominato la supercoppa, è arrivato penultimo in Eurolega e si è fermato al primo turno in coppa Italia, ora viaggia decisamente verso la finale, con Venezia. Favorita nell’altra parte di tabellone.

Il quintetto di De Raffaele gioca stasera a Cremona, per chiudere la serie con analogo cappotto, contro la squadra del ct Romeo Sacchetti, che ieri ha ufficializzato i convocati per il raduno azzurro della prossima settimana. L’altro quarto è a Trento, l’Aquila aveva inanellato 11 vittorie in 12 gare, prima di affrontare Avellino. Ha perso l’ultima di campionato al Del Mauro, vinto la prima di playoff di 2, perso la seconda di 21 e fra oggi e sabato ha l’occasione di eliminare i finalisti di Fiba Europe cup, unici rappresentanti del centrosud. L’Aquila Trento ha il potenziale per rovesciare il fattore campo persino della semifinale con Venezia, ammesso che ci arrivi, del resto in finale era stata penalizzata dagli infortuni, altrimenti avrebbe forse portato a casa il primo scudetto. Ora Venezia cerca il secondo, mentre Milano va per il 28°. E’ da una ventina d’anni che ha perso contatto con la Juve, nei numeri.


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