Tour, Yates concede il bis. Pinot e Thomas mandano in crisi Alaphilippe

Domenica 21 Luglio 2019 di Francesca Monzone
Alaphilippe
Ancora un capolavoro di Simon Yates (Mitchelton-Schott), che nell’ultima tappa pirenaica, 185 da Limoux a Foix, ha conquistato la sua seconda vittoria al Tour de France. Secondo a 33” Pinot Thibaut (Groupama-FDJ), autore di una splendida rimonta finale, con Mikel Landa(Movistar) terzo, che aveva attaccato nell’ultima salita. Affonda, ma non naufraga la maglia gialla Alaphilippe, che nonostante una crisi e l’assenza di compagni di squadra, continua ad essere il leader della generale. Il francese andrà al secondo giorno di riposo con la maglia gialla e alle sue spalle, c’è un nuovo Geraint Thomas (Ineos), più cattivo e che fa paura al transalpino. Nella classifica generale Thomas ora è a 1’35” da Alaphilippe, seguito dall’olandese Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma) a 1’47”. Guadagna ancora Pinot che segue in quarta posizione a 1’50”, davanti  Egan Bernal (Ineos) a 2’02”. Rientra anche Mikel Landa, che grazie al terzo posto di oggi e i secondi d’abbuono è a 4’54” dal francese  e conquista il premio della combattività. 
Pioggia, attacchi e crisi hanno caratterizzato la quindicesima tappa del Tour de France, che ha chiuso i giorni di fatica sui Pirenei. Tante sorprese nella tappa di oggi, che è iniziata subito ad altissimo ritmo. Il gruppo degli attaccanti si è mosso appena arrivati sulla prima salita di giornata e tra loro di nuovo: Vincenzo Nibali, Giulio Ciccone, Nairo Quintana e Roman Bardet. Al primo GpM  a Tarascon-sur-Ariège, Michael Matthews è transitato davanti a tutti, seguito da Nils Politt, e Damiano Caruso. Arrivati al passaggio di Port de Lers, il gruppo si è spezzato in tre parti e molti corridori si sono sganciati. Quando mancavano circa 70 chilometri dal finale, è arrivata l’accelerata di Yates, che si è portato dietro Reichenbach e Molard, ma non era ancora l’attacco decisivo e in 14 hanno continuato ad andare avanti da soli. Sul Mur de Péguère, è arrivata l’azione buona di Landa, mentre la Deceuninck di Alaphilippe, faceva ritmo per limitare i danni. Il finale si è infuocato sull’ultima rampa, con un Pinot scatenato, che ha raggiunto Landa che voleva vincere. Intanto Yates, come in una cronometro, andava a tutta velocità senza voltarsi e così ha conquistato in solitaria la sua seconda vittoria. Domani ci sarà il giorno di riposo, il secondo in questo Tour, che servirà alle squadre per far chiarezza e capire la strategia migliore, per affrontare l’ultima e decisiva settimana di corsa. Si ripartirà martedì con la frazione sedici sul circuito di Nimes, per un totale di 170 chilometri. Mossa e apparentemente adatta ai velocisti, ma potrebbe riservare sorprese. Il giorno dopo sarà la volta dei 206 chilometri da Gard a Gap. Giovedì ci saranno le Alpi con Izoard e Galibier. Venerdì sarà la tappa più dura, con l’Iseran che segnerà  il punto più alto del Tour de France a quota 2734 metri. 
Sabato ancora montagne con 36 chilometri di salita finale verso il traguardo di Valthores e domenica la conclusione con la grande festa a Parigi.

Ordine d’arrivo
1. Simon Yates (MTS) 4:47:04
2. Thibaut Pinot (GFC) +0:33
3. Mikel Landa (MOV) +0:33
4. Emanuel Buchmann (BOH) +0:51
5. Egan Bernal (INS) +0:51
6. Lennard Kämna (SUN) +1:03
7. Geraint Thomas (INS) +1:22
8. Steven Kruijswijk (TJV) +1:22
9. Alejandro Valverde (MOV) +1:22
10. Richie Porte (TFS) +1:30

Classifica generale
1. Julian Alaphilippe (DQT) 61:00:22
2. Geraint Thomas (INS) +1:35
3. Steven Kruijswijk (TJV) +1:47
4. Thibaut Pinot (GFC) +1:50
5. Egan Bernal (INS) +2:02
6. Emanuel Buchmann (BOH) +2:14
7. Mikel Landa (MOV) +4:54
8. Alejandro Valverde (MOV) +5:00
9. Jakob Fuglsang (AST) +5:27
10. Rigoberto Urán (EF1) +5:33 Ultimo aggiornamento: 22:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Vacanze con i figli: ostaggi della trap in auto e pure delle dritte degli youtuber

di Raffaella Troili

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma