Tirreno-Adriatico, Pogacar vince da padrone a Prati di Tivo

Tadej Pogacar vince a Prati di Tivo
di Carlo Gugliotta
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Domenica 14 Marzo 2021, 00:22

Dominio di Tadej Pogacar nella quarta tappa della Tirreno-Adriatico, la Terni-Prati di Tivo di 148 km. Il vincitore del Tour de France 2020 si è imposto con un'azione nata a 5 km dal traguardo posto in salita, ai 1450 metri di quota della località turistica abruzzese, e si è imposto in solitaria strappando la maglia azzurra di leader a Wout van Aert, che ha avuto il grande merito di lottare fino alla fine per conservare il simbolo del primato nonostante non sia uno scalatore puro. 

Il ventiduenne della UAE Team Emirates si candida, a questo punto, per il possibile successo finale nella Corsa dei Due Mari. "Ho deciso di attaccare presto, quando mancavano ancora cinque chilometri alla conclusione, perchè ho ritenuto giusto che fosse necessario rischiare. Per vincere bisogna osare, attaccando presto sarei riuscito a guadagnare più secondi sui diretti avversari", ha affermato dopo la corsa. 

Al momento in cui è nata l'azione decisiva, a scandire il ritmo in testa al gruppo vi era la Ineos-Grenadiers di Geraint Thomas ed Egan Bernal, predecessori di Pogacar nell'albo d'oro del Tour de France. Il colombiano è però crollato dopo l'attacco dello sloveno, mentre Thomas ha avuto la forza di seguirlo per poco più di un chilometro, prima di cedere definitivamente. 

L'unico corridore capace di opporsi allo strapotere di Pogacar è stato Simon Yates, vincitore della Tirreno-Adriatico lo scorso anno: l'inglese del Team Bikexchange ha tentato una clamorosa rimonta negli ultimi tre chilometri, ma si è dovuto accontentare della seconda posizione. "Tadej è stato molto forte e abile ad attacre così presto - ha affermato Yates - ho cercato di rimontare ma non ce l'ho fatta perchè è riuscito a mantenere un ritmo alto fino al traguardo". 

La nuova classifica generale vede quindi in testa Tadej Pogacar con un vantaggio di 35" su Wout Van Aert e su Sergio Higuita. Il migliore degli italiani è il giovane Matteo Fabbro, che occupa la nona posizione e ha 1'12" di ritardo dalla maglia azzurra. E' crollato, invece, Vincenzo Nibali, lui che in passato si era imposto sul traguardo di Prati di Tivo: il corridore della Trek-Segafredo ha perso contatto dai migliori poco prima dell'attacco decisivo di Pogacar, accumulando un ritardo di 1'37" in classifica generale. 

Domani ci sarà un'altra tappa molto impegnativa della Tirreno-Adriatico, la Castellalto-Castelfidardo di 205 km. La frazione prevede un circuito finale con l'ascesa del muro di Castelfidardo(un chilometro alla pendenza del 14,9%) da ripetere cinque volte: tutto può ancora succedere prima del gran finale, previsto per martedì a San Benedetto del Tronto.

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