Tarragona 2018, Chamizo: «A Tokyo per l'oro, poi un film sulla mia vita»

Tarragona 2018, Chamizo: «A Tokyo per l'oro, poi un film sulla mia vita»
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Domenica 24 Giugno 2018, 19:00 - Ultimo aggiornamento: 25 Giugno, 00:12

«Prima la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Tokyo, poi un film sulla mia vita». Frank Chamizo si prepara all'esordio ai Giochi del Mediterraneo e intanto si proietta nel futuro, tra sogni di gloria a cinque cerchi e altri hollywoodiani. Il lottatore italo-cubano è il grande favorito per l'oro nella gara della categoria 74 kg nella manifestazione in corso a Tarragona. «Sono i miei primi Giochi del Mediterraneo e sono molto felice di essere qui, non ci sono problemi a vincerli», dice prima di correggersi. «Vincere non è mai facile, ma se qui non ci riesco è sfiga. E se non ci riesco mi inc...», sottolinea Chamizo, già salito sul gradino più alto del podio per due volte ai Mondiali. Dopo l'ennesimo salto di categoria, il suo obiettivo in vista della rassegna iridata del prossimo ottobre a Budapest non cambia: «Voglio andare al Mondiale in ottima forma e cercare di fare quello che ho fatto nelle ultime due edizioni», dice senza citare l'oro per scaramanzia. «Cosa è cambiato negli ultimi anni? Sono diventanto un talento, non so cosa mi sia successo con la maglia dell'Italia ma è stato un cambiamento totale come persona e come atleta. Faccio tutto con il cuore e con questa maglia penso sempre in grande».

Lo ha fatto anche alle ultime Olimpiadi, ma quando gli viene ricordato il bronzo di Rio fa una smorfia: «Lo sapevo che me lo avreste domandato. È stata un'esperienza in cui ho imparato tantissime cose dopo una sconfitta drammatica, nonostante il bronzo. È comunque un risultato enorme e ci sono persone che fanno sacrifici per tutta la vita per arrivarci, ma se lavoro per una cosa deve essere quella». A Tarragona, alla vigilia dell'esordio, non si fa sconti. Anche perché deve fare i conti con la bilancia: «La dieta? È un disastro, è dura. Domani ho il peso, oggi non si mangia. Ho cambiato categoria ma continuo a ingrassare», spiega in un giorno di completo digiuno. Dopo i Giochi del Mediterraneo il suo mirino sarà già puntato sui Mondiali e sulla possibile rivincita con l'americano Jordan Burroughs, campione in carica della sua categoria, con il quale ha perso in un'esibizione a New York: «L'ho sfidato un mese fa tra i grattacieli, quell'incontro ha avuto venti milioni di visualizzazioni. Il video è diventato virale. Ma chi ha visto l'incontro sa che non ho perso. E a Budapest non ci saranno quei giudici...».

Proprio nella 'Grande Melà Chamizo ha trovato la sua nuova casa: «Mi sono trasferito da circa tre mesi e sto lì la maggior parte del tempo. Mi alleno bene e mi rilasso, sono più tranquillo. C'è anche una donna nella mia vita». Dopo la trasferta di Tarragona tornerà in Usa, poi prima dei Mondiali volerà in Daghestan dove vive il suo tecnico, il russo Gaydar Gaydarov: «Lì non si beve, non si fa nulla, non si guardano nemmeno le donne. Il Mondiale lo preparo lì». Nei suoi piani non c'è solo lo sport: «Ho conosciuto un produttore di Hollywood che vuole raccontare la mia storia, dopo le Olimpiadi di Tokyo faremo un film, ma ora non posso permettermi altre distrazioni».
 

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