Stefano Oldani, il giovane italiano scelto dal Belgio per correre con la Lotto-Soudal

Stefano Oldani, il giovane italiano scelto dal Belgio per correre con la Lotto-Soudal
di Francesca Monzone
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L’Italia ha un nuovo talento nel ciclismo, si chiama Stefano Oldani e da quest’anno è diventato professionista con i colori della Lotto-Soudal, la squadra world tour in cui corrono campioni come Philippe Gilbert e Caleb Ewan. Stefano è allegro e allo stesso tempo riflessivo, un ragazzo con la testa sulle spalle, fiero di mostrare la maglia della formazione belga, con la quale ha firmato un contratto biennale. Preso sotto l’ala protettiva di Manuel Quinziato, è stato subito notato da Alberto Contador e Ivan Basso, che lo hanno portato in Spagna dove è cresciuto nella formazione under23 Kometa. Appena compiuti 21 anni e grazie ai risultati ottenuti, molte squadre importanti si sono fatte avanti, tra queste anche la Deceuninck Quick Step, altra formazione belga specialista delle Classiche Monumento. “Sono arrivato al ciclismo grazie alla mia famiglia, mio padre correva - ha raccontato Stefano durante il ritiro in Spagna - il primo a seguire le orme di papà è stato mio fratello Matteo e quando lui ha smesso ho iniziato io”. Il papà Andrea, ha corso fino alla categoria under23, senza riuscire a fare il salto tra i pro. Il riscatto per lui, è arrivato con Stefano, che poco più che ventenne è stato chiamato nella patria del ciclismo per diventare professionista. “In famiglia, quando hanno saputo del contratto con la Lotto-Soudal erano tutti felicissimi. Il più contento è stato mio padre, con questo contratto ha visto la realizzazione di quel sogno che per lui non c’è stato”. Il Belgio è la nazione più rappresentativa per il ciclismo, qui ci sono due formazioni world tour, la Deceuninck Quick Step e la Lotto-Soudal, squadra sponsorizzata dallo Stato, grazie ai fondi derivanti dal gioco del lotto. “Correre in Belgio per me è una grande opportunità. La Lotto è la squadra più longeva nel panorama mondiale e prima di me solo altri due italiani, Zanini e Cioni, hanno avuto il privilegio di correre con questa maglia. Cercherò di dare il massimo e non deludere chi ha creduto in me”. La Lotto-Soudal ha un progetto speciale per i giovani, ma solo i migliori vengono ingaggiati per crescere con i grandi corridori. “In questa squadra avrò la possibilità di imparare da grandi campioni. Tra i miei compagni ci sono Philippe Gilbert, Caleb Ewan, Thomas De Gent e John Degenkolb, uomini che hanno vinto tantissimo e io sarò sempre pronto ad aiutarli”. 
La Lotto-Soudal per il corridore italiano ha grandi progetti. Inizierà a gareggiare a gennaio a Mallorca, per continuare con altre corse di un giorno sempre in Europa. Stefano Oldani avrà la fortuna di crescere con corridori esperti e forse, a settembre, per lui potrebbe esserci la possibilità di fare la Vuelta. I risultati ottenuti fino ad oggi fanno ben sperare e tra questi spicca un titolo italiano a cronometro da juniores, molte convocazioni con la nazionale e importanti piazzamenti al Tour de l’Avenir, il Giro di Francia riservato ai dilettanti. Nel 2019 Stefano  si è già distinto tra i professionisti, salendo sul podio di corse, dove a vincere sono stati nomi importanti. Il suo ruolo in squadra è ancora tutto da decidere, le qualità sono tante e le sue caratteristiche si stanno definendo. “Vado bene a cronometro e in salita riesco a stare con i migliori. Sono ancora molto giovane, ma penso che questo sia l’anno in cui capirò che tipo di corridore sono”. Stefano vorrebbe diventare uno specialista delle classiche e in molti, guardandolo correre, dicono che la Liegi-Bastogne-Liegi, sia la corsa per lui. 

Sabato 21 Dicembre 2019, 20:40
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