L'Italia chiude con un argento e 7 bronzi, da 32 anni faceva meglio

Martedì 23 Luglio 2019 di ​ Vanni Zagnoli
Un paio di italiani hanno vinto l’oro, sono Nathalie Moelhaussen, milanese trasferita in Barsile, anche per la mamma italo brasiliana, la stilista Ferlini, e lo jesino Stefano Cerioni, allenatore di Imboden, oro nel fioretto con gli Usa. Là c’è una delle storie più belle di Budapest, il ct Massialas e il figlio vincitori del titolo sulla Francia, che aveva rimontato gli azzurri in semifinale. Arriva il bronzo con Alessio Foconi (+10 il parziale suo alla Russia), con l’oro di Rio Daniele Garozzo (meglio di Enrico, comunque sono i migliori fratelli del millennio) e con Giorgio Avola, al posto di Andrea Cassarà, infortunato da giorni. Il quale Cassarà insegue la 5. olimpiade, esattamente come Aldo Montano.
Non è stata la giornata della sciabola, Irene Vecchi, Rossella Gregorio e Martina Criscio (la migliore; la bionda Sofia Ciaraglia completa la squadra) erano sul 23 pari con la Corea del Sud, per il terzo posto, si piantano di brutto, deludendo Sirovich, il ct di origine croata. Le azzurre avevano doppiato il Vietman e Honk Kong. L’impresa è stata superare l’Ungheria padrona di casa, poi il 45-37 dalla Russia, naturalmente oro, con 5 stoccate di margine. 
Tutti e 24 dovrebbero andare a Tokyo, a patto di qualificarsi ma dovrebbero farcela. E’ stato uno dei peggiori mondiali di ogni tempo, con appena un argento e ben 7 bronzi. Otto sono i podi, record di manifestazione, a dimostrazione di un buon livello medio. Non era scontato il terzo posto delle spadiste, è mancata proprio la sciabola rosa, mentre le fiorettiste incassano tre podi, meno nobili del previsto ma sempre di pregio. Ah, Cerioni è il tecnico di Elisa Di Francisca, pure, mentre Trillini segue Alice Volpi, la migliore nella finale di ieri. I podi di Santarelli e Curatoli sono rotondi, non così attesi. La spedizione merita un 6 meno meno, ci aspettavamo piazzamenti migliori nelle individuali, con le controprestazioni di Foconi e Navarria, iridati uscenti.
Andrea Cipressa ha una voce tonante, forse anche da sigaretta, dopo la semifinale persa si è fatto sentire e la reazione è arrivata. E’ stato il mondiale degli italiani, per i tanti tecnici che allenano all’estero, compresa Alessandra, da Frascati alla Colombia, e soprattutto la 30enne Marzia Muroni, accompagnatrice dell’Iran. Sono tantissimi i maestri, i tecnici italiani nel mondo. 
In Ungheria è stato seducente ascoltare, guardare gli azzurri, la tensione di vigilia, il cazzeggio per romperla, la delusione del dopo. Negli occhi abbiamo Elisa Di Francisca, che anzichè prendersela con l’arbitro romeno per il cartellino rosso, fa autocritica per l’occasione persa. La realtà è che l’Italia soffre terribilmente la Russia, in particolare Inna Deriglazova. Impossibile carpirle segreti. La Russia resta dominante, nella storia, in particolare con la versione Urss, poi qui c’è la Francia, con 2 ori e 3 argenti, quindi la Corea, 2 titoli e 2 bronzi. Al nono posto l’Italia, i ct Cipressa, Sirovich e Cuomo non possono essere appagati, il presidente Scarso pensa al Giappone, certo dopo gli Europei ci si aspettava molto di più. Era l’ultimo mondiale per Montano, che già fa l’agente di atleti, di fatto, e cerca i materiali migliori. Cassarà ha 35 anni, potrebbe lasciare dopo Tokyo. Di certo si fermerà Di Francisca, classe ’82. Però non è detto perchè potrebbe emulare Valentina Vezzali anche sul piano della longevità.
Questo mondo si ritroverà a Minsk, in Bielorussia, a giugno, intanto va in vacanza, sino a settembre. La coppa del mondo inizierà a fine ottobre: il fioretto sarà a Torino, come sempre, e la sciabola maschile a Padova.
I voti. Fioretto: 6+, 7 alle donne. Sciabola: 6,5, 5,5 al femminile. Spada: 6+, 6/7 alle ragazze. Otto ai 200 tifosi arrivati dall’Italia. Resta l’amaro in bocca per l’oro sfumato. Amen.







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