Epico Ciccone sul Mortirolo, Carapaz resta in maglia rosa, Nibali guadagna su Roglic

Martedì 28 Maggio 2019 di Francesca Monzone

Giulio Ciccone, a 24 anni è la rivelazione di questo Giro e in una volata a due con Hirt, conquista la tappa regina della corsa rosa: 194 chilometri da Lovere a Ponte di Legno. Terzo posto per Masnada che chiude staccato a 1’20”. Nibali è quarto a 1’41” seguito da Carthy, l’ecuadoriano in rosa e Landa. Carapaz mantiene la maglia di leader, ma Nibali attacca e mette in difficoltà Roglic, che non ha la forza per rispondere agli attacchi dello squalo. Ora nella classifica generale il capitano della Movistar è in testa, ma il siciliano ha scavalcato lo sloveno ed è secondo a 1’47”, con Roglic terzo a 2’09”. Il Mortirolo non ha tradito le aspettative e ha fatto selezione. Adesso si sa chi sono i più forti e quelli ormai fuori dai giochi. 

Non era in giornata lo sloveno, non era in crisi ma non è andato bene e per questo ha perso secondi importanti. Per lui sarà difficile recuperare e la cronometro finale potrebbe non bastare per conquistare questo Giro. Ciccone è il re del Mortirolo, ha conquistato lui in mezzo alla bufera la montagna di Pantani a quota 1872 metri. Un’autentica impresa per lui, che a solo 24 anni ha resistito alla fuga di giornata e lottando nel finale senza ricevere cambi da Hirt, che invece lo ha seguito a ruota. Nel 2016 l’abruzzese era stato il terzo corridore più giovane a vincere una tappa al Giro, meglio di lui solo Coppi e Marchisio. Un intervento al cuore alla fine di quella splendida stagione, per risolvere un problema di aritmia e poi il passaggio alla Trek, ma senza conquistare premi importanti. Quest’anno la svolta con un inizio di stagione importante e la voglia di far bene alla corsa di casa. Conquista la maglia azzurra dedicata agli scalatori, ma all’abruzzese non basta e vuole anche una tappa. Oggi il suo sogno è diventato realtà e ha fatto sua la tappa più dura della corsa rosa. 
Nel gruppo dei leader il Mortirolo è stato il campo di battaglia. Pozzovivo a 34 chilometri dal finale lancia il segnale. Nibali attacca, Carapaz alla radio chiede all’ammiraglia cosa fare e la risposta è attendere, forti anche del compagno Landa, che in caso di bisogno non si sarebbe risparmiato. Si forma un buco ma la maglia rosa con Lopez e Landa tengono il ritmo, mentre dietro lo sloveno cede. Si arriva al traguardo; Nibali ha colpito e Carapaz non ha ceduto. Sconfitto è solo lo sloveno che da domani dovrà inventarsi qualcosa per rimanere in corsa. 
Domani ci sarà la tappa numero 17: da Commezadura dopo 151 chilometri si arriverà ad Anterselva con 3 GPM. Potrebbe essere una tappa con una fuga da lontano e se il gruppo sarà numeroso, i fuggitivi potrebbero arrivare da soli al traguardo. 

Classifica generale 
1. Richard Carapaz (MOV) 70:02:05
2. Vincenzo Nibali (TBM) +1:47
3. Primož Roglic (TJV) +2:09
4. Mikel Landa (MOV) +3:15
5. Bauke Mollema (TFS) +5:00
6. Rafal Majka (BOH) +5:40
7. Miguel Ángel López (AST) +6:17
8. Simon Yates (MTS) +6:46
9. Pavel Sivakov (INS) +7:51
10. Jan Polanc (UAD) +8:06
 

Ultimo aggiornamento: 20:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA