L'Italia vola a Tokyo 2020: travolta l'Olanda nel match decisivo del preolimpico

Domenica 4 Agosto 2019 di Vanni Zagnoli
La festa delle azzurre
Non è stata abbastanza divertente la qualificazione dell’Italia a Tokyo 2020, perchè l’Olanda ha sbagliato tanto, irretita dalla fisicità azzurra, è stata alla pari solo nel primo set, a quota 14, e a quota 20, nell’ultimo parziale, ma anche perchè da metà secondo resta in panchina, acciaccata, Lucia Bosetti. Regge Elena Pietrini, davanti al padre Alberto, pivot di Livorno, vicescudettato 30 anni fa, nel basket.
Il resto è stato sempre in controllo delle bianche (azzurre) sulle blu (arancio). L’unico passaggio critico è proprio a 5 punti dalla fine, con sparacchiata fuori di Egonu, salvata da un tocco a muro. 
Tre a zero come con il Kenya, del ct pagato dalla Fivb, e come sul Belgio, che ieri ha superato le africane senza concedere set. L’unica novità della tre giorni di Catania è il sorpasso di Raphaela Folie, l’altoatesina centrale di Conegliano, preferita ad Anna Danesi, ceduta all’ambiziosa Monza. L’Italia è fortissima, dal 23 si presenterà nel girone di Polonia degli Europei da favorita, come sempre sarà la lotta solo con la Serbia, qualificata sulla Polonia. 
Al centro Chirichella è sicura, Moky De Gennaro come libero resta la migliore al mondo, in banda Sylla e Lucia Bosetti attaccano, complessivamente, meno di Egonu. Mazzanti ha una macchina perfetta, al punto che ha escluso la moglie, Serena Ortolani, dalle 14. Il ciclo con questa nazionale può proseguire verso Parigi 2024 e anche oltre. E’ un’Italia amatissima, nel frastuono assordante voluto dalla Fivb, sicuramente esagerato. Come le azzurre. Manca giusto un oro, dalla coppa del mondo 2011, con Barbolini, che valse la qualificazione a Londra.
“Le finali, mondiali e nel World Grand Prix - riflette Davide Mazzanti - non erano scontate. Questo pass al primo tentativo è il coronamento del periodo, facciamo esperienza verso il futuro”.
Il presidente Pietro Bruno Cattaneo potrebbe allungargli sin d’ora il contratto, verso il successivo quadriennio, ovvero Parigi 2024, lo meriterebbe. Alla fine si trattiene con la moglie, Serena Ortolani, rimasta a Monza, e a rischio non inclusione per il Giappone, e con una grande ex, Antonella Del Core, ora mamma.
Le azzurre non tremano mai, il secondo parziale è dominato, Sylla è emozionata, dopo la morte della madre, ivoriana, Salimata, in regia Malinov tiene in panchina Alessia Orro, titolare a Rio, a 17 anni. Di Egonu è troppo facile parlare, è l’atleta che probabilmente incide di più al mondo, negli sport di squadra. Tutti per lei, come neanche forse i grandi solisti della Nba. La potenza è devastante, come la concentrazione delle centrali, Folie a 28 anni è al top e senza infortuni chissà dove sarebbe arrivata.
Passano anche la Serbia (3-1 in Polonia) e la Cina (3-0 alla Turchia), gli Usa, il Brasile e la Russia (Busato vice coach) sulla Corea del sud, del piemontese Lavarini. 
Il mondo del volley si trasferisce a Bari, per il torneo di qualificazione maschile. Solo domenica si rischia, con la Serbia. Per ora sorridono i vicepresidenti federali, Manfredi, pugliese, e il veneto Bilato. L’Ital volley femminile è a cinque cerchi dal 2000 e dal ’78 non manca un mondiale. Da un decennio non vince l’Europeo, ci siamo.
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  Ultimo aggiornamento: 5 Agosto, 00:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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