Quadarella, Miressi e la 4x100 mista femminile: finale pirotecnico a Riccione

Foto Giorgio Scala/DBM
di Piero Mei
5 Minuti di Lettura
Lunedì 11 Aprile 2022, 20:40

Simona Quadarella, Alessandro Miressi, Gregorio Paltrinieri, le staffette dei quattro stili, il Var, Gastone e Lea sono i protagonisti del giorno 3 agli Assoluti primaverili di nuoto a Riccione: i primi due staccano il pass mondiale, a Greg sfugge di un centesimo, i quartetti sono da record italiano ma i maschi delle Fiamme Oro sono squalificati per un delfino subacqueo troppo lungo, il nero Gastone la cinerina Lea sono il  terranova e il golden retriever nominati mascotte dei prossimi Europei di Roma 2022, per la prima volta due cani vivi e vegeti e compiono una missione sociale, il salvamento.

I SEGNALI DI CHRISTIAN
Simona Quadarella dopo gli 800 fa suoi anche i 1500 dello stile libero chiudendo in 15;59.62 e perciò sotto i 16 minuti tondi previsti dal biglietto per Budapest (che del resto già aveva grazie agli 800). «Mi sono tolta il pensiero, il tempo volevo farlo; ho visto dalla vasca subito i segnali di Christian che mi diceva ‘bene così’. Ho sentito un po’ di stanchezza, ma ci sta. Ora ci aspettano tre mesi di lavoro più preciso, più mirato alle gare che verranno». Christian è il suo allenatore Minotti, le gare che verranno sono il Mondiale e lì’Europeo in casa.

IL CENTESIMO DI GREG
Paltrinieri si ritrova in corsia gialla, la 4, con a fianco, sempre in corsia tra galleggianti color limone, di nuovo il suo compagno di allenamento di un tempo, Gabriele Detti. La gara degli 800 vede i due che furono “gemelli diversi” restare viciniaaimi almeno per 400 metri, con Gabri un po’ avanti; poi Greg allunga un po’, si mette al sicuro; a Detti manca (per ora) il rush cui era e ci aveva abituato. Paltrinieri tocca la piastra, e il tempo che esce è 7:46.01. Forse per un attimo Paltrinieri ha visto lo “00” finale, esattamente quello da pass. Poi arriva la correzione: Greg la prende con filosofia: «Vuol dire che dovrò prendermi il pass con i 1500». In realta, centesimo più o meno, non è da noi una trappola da trials americani che non ammettono ripensamenti.

«E’ stato bello ritrovare Gabri, come succedeva già dieci anni fa ed è successo per 10 anni. Sono stato tempo in mare e tornare in piscina non è mai semplice» aggiunge, pensando che ai Mondiali ed agli Europei lo aspettano tre gare nel lago ungherese e nel mare di Ostia oltre le due prove in piscina. Se Greg si è divertito, anche Detti, secondo in 7:48.07, dice di averlo fatto: «Nuoto e divertimento è ciè che conta; certo non sono il miglior Detti, né sono dove vorrei essere, ma mi sto riprendendo in modo dignitoso; ero stanco negli ultimi 200 metri, debbo nuotare senza pensarci troppo». Al quarto posto (terzo il De Tullio più piccolo, Luca) Lorenzo Galossi: chiude in 7:49.76 e per l’adolescente romano, neppure sedicenne, è un altro primato italiano tra gli juniores.

DETTO FATTO
Alessandro Miressi, il re della gara regina, i 100 stile libero, era andato bene in batteria la mattina e aveva detto: «In finale voglio andare sotto i 48». Detto, fatto: 47.88, l’unico a riuscirci. Era il limite da timbro per Budapest. «Di quest’epoca non ho mai nuotato su quei crono: se è così, può essere una stagione bellissima». Secondo è Zazzeri, terzo Frigo. Anche Silvia Di Pietro, nella gara omologa, voleva il titolo e se l’è preso seppure a metà con Chiara Tarantino. 54.91 il tempo lento, lo stesso che asveva fatto in batteria: «Pericò sono delusa, speravo di fare meno; ma mi sentivo rigida e a un certo punto sono implosa».

RECORD E NO
Nuotano a tempo di record i ragazzi delle Fiamme Oro nella 4x100 mista e pure con belle frazioni: Ceccon dorso 53.31, Cerasuolo rana 59.90, sua prima sotto il minuto, Rivolta delfino 51.31 e Miressi stile libero 48.11. Totale 3:32.63, record italiano! Festeggiano ma mentre lo fanno, come un gol dei nostri tempi, arriva il verdetto del Var, delfino troppo subacqueo e squalifica. Il titolo va all’Aniene, il record resta all’Esercito. Le ragazze delle Fiamme Gialle, nella stessa gara al femminile, fanno tutto a regola d’arte ed è il primo quartetto italiano ad andare sotto i 4 minuti in questa prova. Silvia Scalia, Arianna Castiglioni (rana strepitosa), Helena Biasibetti e Chiara Tarantino (secondo titolo di giornata il suo) fermano il tempo su 3:59.85. Il Var non ha niente da dire. Nei misti individuali, i 200, campioni Sara Franceschi e Alberto Razzetti. Livorno docet: è lì che i due s’allenano col papà di Sara, Stefano.

GASTONE E LEA
Passerella d’apertura con accompagnatori di lusso per i due cani mascotte: Gastone è portato da Max Rosolino, Lea da Filippo Magnini. Il terranova ha vinto la votazione sul sito ‘Roma2022.eu’, la golden retriever sui social. Il nuoto, si sa, è sport di salute e sicurezza: “fa bene a tutto” si dice nel primo caso, e per il secondo, in un Paese con 8.000 chilometri di coste, ci vuole la cultura dell’acqua. Questo Gastone, 4 anni, 60 chili, e Lea, il doppio degli anni la metà dei chili, cani da salvamento, ben rappresentano. E poi mascotte vive non s’erano mai viste: ci voleva Roma, dove d’altre parte tutto cominciò con una Lupa su di un fiume…

Max Rosolino e Pippo Magnini con le mascotte Gastone e Lea

© RIPRODUZIONE RISERVATA