Primoz Roglic è il re della Vuelta per il secondo anno consecutivo

Domenica 8 Novembre 2020 di Carlo Gugliotta
La Jumbo-Visma festeggia per la vittoria di Primoz Roglic

Primoz Roglic ottiene il secondo successo in carriera alla Vuelta a Espana. Il corridore sloveno ha bissato il successo in classifica generale ottenuto anche nel 2019: il trionfo di questa stagione ha il sapore della rivincita per il portacolori della Jumbo-Visma, che aveva puntato tutto sulla vittoria del Tour de France, ma dopo una corsa dominata dalla sua squadra è stato beffato nella cronometro finale da Tadej Pogacar, che gli ha sfilato la maglia il giorno prima della grande conclusione a Parigi. 

Nonostante la grossa delusione sportiva, Roglic ha dimostrato ancora una volta di avere un grandissimo carattere, perché non è facile riproporsi ad alti livelli in poche settimane dopo aver perso un Tour de France in quella maniera. Lo sloveno può quindi essere soddisfatto di questo 2020, al termine del quale può vantare la classifica finale della Vuelta a Espana e il successo alla Liegi-Bastogne-Liegi, nella quale è riuscito a superare per pochi centimetri il campione del mondo Julian Alaphilippe. 

L’avversario più importante di Primoz Roglic è stato Richard Carapaz, il corridore che nel 2019 ha conquistato il Giro d’Italia. Solo questi due corridori sono riusciti a vestire la maglia rossa in questa edizione della corsa spagnola. Senza dubbio è stata decisiva la penultima tappa della corsa, la Sequeros - Alto de la Covatilla, vinta dal francese David Gaudu. Carapaz ha attaccato negli ultimi due chilometri della salita finale, cercando di recuperare i 45 secondi di divario, ma lo sloveno è riuscito a gestirsi. Difficile pensare che Roglic potesse avere un crollo verticale in soli due chilometri: probabilmente il corridore dell’Ecuador avrebbe dovuto attaccare prima, ma le energie erano quelle che erano. Roglic ha vinto 3 tappe, e già questo dato fa capire quanto lo sloveno e la Jumbo-Visma abbiano meritato il trionfo finale. 

Qualche polemica è infuriata sulla condotta di gara della Movistar nella penultima tappa. Lo scorso anno Carapaz era un corridore della squadra spagnola, e secondo alcuni ex corridori il team di Enric Mas avrebbe corso in favore di Primoz Roglic. Al momento dell’attacco dell’ecuadoriano, infatti, la squadra ha messo Marc Soler a lavorare in testa al gruppo degli inseguitori nel quale vi era anche la maglia rossa. Di conseguenza il lavoro della squadra spagnola potrebbe aver leggermente favorito Roglic, che ha potuto risparmiare un po’ di energia in salita

L’ex corridore José Ivan Gutierrez, su Twitter, ha commentato così l’episodio: “Nove anni fa, durante la prima presentazione del mio team Movistar, ci hanno solo chiesto di onorare lo sponsor. Non lo hanno fatto”. Si è esposto anche Joaquim Rodriguez: “Per fortuna non avevo la TV!!!”, ha scritto, riferendosi all’episodio. 

Sul podio finale della Vuelta, al termine della tappa di Madrid, vinta allo sprint da Pascal Ackermann, è salito il britannico Hugh Carthy. Per gli italiani la corsa è stata sottotono, con Mattia Cattaneo migliore dei nostri in 17/a posizione e nessuna vittoria di tappa. Una buona notizia, almeno a livello personale, per Davide Formolo: l’ex campione d’Italia ha lasciato la Vuelta alla vigilia dell’ultima tappa per raggiungere la moglie, che nelle prossime ore darà alla luce il loro primogenito. Tanti auguri.

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