Nadia Fanchini: «Cortina pista tecnica che mi è sempre piaciuta»

Martedì 8 Gennaio 2019
«Cortina è una pista che mi è sempre piaciuta un sacco, spero solo che quest'anno ci sia neve dura perché penso che diventi molto più interessante. È una pista tecnica, dove bisogna saper far girare gli sci, ma dove vanno bene anche le atlete che sono molto scorrevoli: una pista completa, come ce ne sono poche nel circuito». Così Nadia Fanchini racconta la «sua» Olympia, quella che affronterà per l'undicesima volta in carriera nel 2019, quella rinnovata soprattutto nel tratto finale e che ha appena ottenuto l'ok definitivo della Federazione internazionale alla disputa delle gare del prossimo 19 e 20 gennaio. Secondo l'azzurra «se si sbaglia nel tratto tecnico si perde ben poco, rispetto ad esempio ad un errore commesso nella zona di Rumerlo, dove chi è più scorrevole può guadagnare veramente molto».

Però quest'anno il tratto finale cambierà. Nuovo traguardo e nuova parte finale: non ci sarà più la curva a destra che immetteva sul piano finale, ma si arriverà dritti dopo Rumerlo. Una novità importante per le atlete, ma anche per il pubblico, che potrà godersi gli ultimi 15-20 secondi di gara. «L'idea già mi piace», commenta Nadia, che aspetta ancora di conquistare il suo primo podio sull'Olympia.

Intanto, sono agli ultimi ritocchi i lavori in pista. Dopo l'allargamento della parte centrale (da sotto il Duca d'Aosta fino allo Scarpadon) di circa 15 metri, che permetterà di poter tracciare più angolato se sarà necessario e che favorirà la fruizione dei turisti a gare finite; dopo le modifiche alla variante di Rumerlo e al traguardo; e dopo il rifacimento completo dell'impianto di innevamento sempre nel tratto centrale (impianto che sarà ultimato il prossimo anno sia nella parte alta dell'Olympia che più su, fino all'inizio della «Vertigine», la pista che ospiterà la discesa maschile dei Mondiali 2021), ora si tratta solo di ultimare l'innevamento nella parte bassa della pista.

«Basteranno due notti di neve artificiale per terminare il tutto -dice Alberto Ghezze, direttore sportivo di Fondazione Cortina 2021-. In realtà, le squadre in pista erano pronte dal 23 dicembre per terminare i lavori, ma prima le alte temperature, poi il forte vento, hanno impedito di dare il via alle operazioni. Ora, il lavoro è cominciato il giorno della Befana e basteranno un paio di notti fredde per produrre la neve necessaria per completare al meglio la pista». 
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