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Dalle piscine alla guerra, Paltrinieri: «Il mio amico Romanchuk sta combattendo in Ucraina, l'avrei ospitato qui ma ha detto no»

Dalle piscine alla guerra, Paltrinieri: «Il mio amico Romanchuk sta combattendo in Ucraina, l'avrei ospitato qui ma ha detto no»
2 Minuti di Lettura
Martedì 1 Marzo 2022, 12:34

Storie di sport e di guerra si intrecciano ormai da giorni: ad aggiungersi è quella raccontata oggi dal nuotatore azzurro olimpionico nei 1500m Gregorio Paltrinieri, in riferimento al suo amico e collega ucraino Mychajlo Romančuk: «È una situazione assurda, lo sto sentendo giornalmente. Abita in periferia a Kiev, ieri mi ha detto che si stava spostando che era suonato l'allarme anche nella sua zona. La cosa sorprendente è che io gli ho detto molte volte che se voleva poteva venire qui in Italia, io l'avrei ospitato. Ma invece lui preferisce restare lì, dice che vuole combattere fino alla fine». Un gesto d'amore verso la sua nazione che ha colpito: «Non credo sia già in prima linea in strada ma si sta mobilitando per questo - ha spiegato Paltrinieri a margine del naming event di Ita all'Aeroporto di Roma Fiumicino dov'è stato ospite -. Io lo sento su Whatsapp e Instagram, lui ha un forte senso patriottico, vuole combattere per il suo paese. Capisco quello che sta vivendo».

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