La Lazio Pallanuoto vuole stupire ancora: al via la nuova stagione

Giovedì 3 Ottobre 2019 di Valerio Cassetta
La Lazio Pallanuoto vuole stupire ancora: al via la nuova stagione

Tanti giovani, la vecchia guardia, il super colpo Soro e le certezze di Sebastianutti. Nonostante le difficoltà, la Lazio Nuoto è pronta a rituffarsi nel massimo campionato di pallanuoto al via sabato prossimo. Non mancano le novità nella squadra biancoceleste che conferma il blocco di senatori: capitan Colosimo, Leporale e Giorgi. L'arrivo del portierone serbo Soro porterà esperienza e classe, mentre la società si aspetta una crescita decisiva dai suoi ragazzi, Antonucci e Narciso (nazionali U20), Vitale e Ferrante. La scommessa sarà l'australiano Elphick (più di 40 gol lo scorso anno in A2), che sarà una guida per i ragazzi cresciuti in casa e confermati in prima squadra: Marini, Biancolilla, Morolli, Bobbi e il secondo portiere Garofalo. Insomma, la Lazio, come da tradizione, pesca dal settore giovanile con sette elementi su 14 under 20 e privilegia l'appartenenza: tutti gli atleti italiani, fatta eccezione per gli stranieri, sono nati a Roma. Mister Sebastianutti guiderà il gruppo ancora una volta in una stagione in cui sarà fondamentale separare l'attività agonistica dalle vicende che riguardano l'impianto della Garbatella, messo a bando dal comune di Roma. 

PROSPETTIVE
«Sarà una stagione difficile, sicuramente più complicata delle ultime - dichiara il capitano della Lazio Nuoto, Federico Colosimo -. Saremo chiamati ad una nuova impresa. Abbiamo una squadra giovanissima che si è profondamente rinnovata. Sono andate via delle “anime” che hanno scritto pagine bellissime e importantissime della società. Parlo di Raffaele Maddaluno, per quattro anni il mio vice-capitano, di Vincenzo Correggia, una colonna tra i pali, di Giacomo Cannella, un talento incredibile, pronto a spiccare il volo e a misurarsi in una realtà importante come Brescia con l’obiettivo di partecipare alle Olimpiadi di Tokio 2020, e di Davide Sebastiani, un ragazzo per il quale nutro grande stima e con cui ho giocato tantissime partite. Sono ragazzi che ci mancheranno molto e che sono stati sostituiti da un portiere eccezionale come Soro e da Nicolas Elphick, che si sta dimostrando un ragazzo di grande talento. A loro va il mio più grande in bocca al lupo, così come a tutta la squadra». Infine, un pensiero alla questione dell'impianto della Garbatella: «Spero che non si cancellino 120 anni di storia, la Lazio vanta centinaia di atleti, alcuni sono padri di famiglia e molti vivono di questo, per molti non è solo uno sport ma un lavoro».

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