Wierer, beffa all'ultimo bersaglio: «Mai sciato su una neve così lenta»

Wierer, beffa all'ultimo bersaglio: «Mai sciato su una neve così lenta»
di Giacomo Rossetti
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Domenica 13 Febbraio 2022, 12:28 - Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 10:01

In una delle regioni più aride della Cina, un’inopinata e abbondante nevicata rovina i sogni da podio di Dorothea Wierer. La biatleta azzurra, impegnata nella 10 km sprint, per lungo tratto della gara è stata seconda ma ha capitolato a causa di due errori all’ultimo poligono. «Avevo visto i distacchi e pensavo di poter puntare al podio, ma oggi avevo dei problemi col caricamento, come se l’olio si fosse congelato, e quindi non ho potuto sparare al mio solito ritmo - spiega coperta di neve in zona mista - Strano, ho cercato di dare il massimo ma all’ultimo giro sono crollata fisicamente e psicologicamente, non ne avevo più». Diciamo che il meteo (per usare un eufemismo) non ha aiutato l’altoatesina: «Questa neve è fuori dal normale, non ho mai sciato su di una superficie così lenta. Lo sci dovrebbe scorrere, ma qui frena! Speravo in tempi migliori».

«Ogni colpo era lentissimo»

«Nella staffetta possiamo fare bene, speriamo che le condizioni cambino un po’. Li’ parliamo tutti da zero. Ora riposiamoci, alla mass start penseremo poi». Di sicuro l’atleta delle Fiamme Gialle non è entrata sul tracciato di Zhangjiakou nelle migliori condizioni: «Oggi sentivo molta stanchezza, ieri notte non ho dormito. Mi dispiace più che altro per il tiro, quel problemino mi ha portato fuori ritmo». Ogni colpo lo sentiva "lentissimo", come se i meccanismi del fucile scorressero come gli sci. La campionessa azzurra non si lascia sfuggire nulla che lasci intendere che la mass start del 19 febbraio prossimo sarà la sua ultima gara olimpica di sempre: «Non ci ho pensato e non ci penso, è una gara come le altre. Coppe del Mondo, Mondiali, Olimpiadi la voglia di salire sul podio è la stessa». Dorothea commenta anche il flop dello sci alpino maschile, che oggi ha deluso nello slalom gigante: «Mi dispiace per Luca (De Aliprandini, ndr), quando sei lì ai piedi del podio e sai che potresti farcela, la pressione è maggiore».

 

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