Olimpiadi giovanili, tutto pronto a Buenos Aires: cerimonia d'apertura fuori lo stadio

Sabato 6 Ottobre 2018
È tutto pronto a Buenos Aires per il via delle Olimpiadi giovanili. La terza edizione, dopo quelle di Singapore e Nanchino, si aprirà ufficialmente stasera nella capitale argentina con la novità di una cerimonia di apertura fuori dallo stadio, intorno all'obelisco dell'avenida 9 de Julio che secondo le previsioni andrà riempiendosi di migliaia di persone. La delegazione azzurra è formata da 83 atleti (49 ragazzi e 34 ragazze), ricevuti ieri dall'Ambasciatore italiano a Buenos Aires, Giuseppe Manzo, alla presenza del Console generale Riccardo Smimmo. Al ricevimento sono intervenuti anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, i membri Cio Mario Pescante, Ivo Ferriani e Manuela Di Centa, diversi presidenti di federazioni e personaggi del mondo dello sport come l'ex capitano della Nazionale italiana di rugby Diego Dominguez e l'ex tennista argentina Gabriela Sabatini. Nel suo discorso introduttivo, l'ambasciatore italiano ha ricordato il particolare legame esistente tra l'Italia e l'Argentina: «Circa 400 mila italiani risiedono a Buenos Aires e su 40 milioni di abitanti, 22 milioni hanno un antenato italiano. Siete parte di una storia che oggi rinnovate, siete 83 ambasciatori dell'Italia e dello sport», le parole di Manzo.

«Siamo felici di stare a casa», ha detto Malagò, che ha esortato gli azzurri a vincere non solo sul campo. «È altrettanto fondamentale lo stile, dalla sfilata ai campi di gara. Saremo comunque i più eleganti, possibilmente i più bravi ma soprattutto lasceremo il segno nel comportamento». Infine Dominguez ha caricato i giovani azzurri con un discorso da 'capitanò: «Per voi -ha detto- questo è un momento magico, ve lo siete meritato col sacrificio, gli allenamenti e le vostre qualità tecniche. È un sogno che vi porterete dietro, siete la vetrina di tutti i giovani sportivi italiani e gli ambasciatori del futuro». Tra i più emozionati il portabandiera Davide Di Veroli: «Questa per me è una grande responsabilità, un'esperienza unica che capita una volta nella vita. Mi sono venuti i brividi durante il discorso di Diego (Dominguez, ndr), ce la metterò tutta per mettere in atto i suoi consigli», ha raccontato il 17enne della scherma, che inizia così a coltivare il suo sogno olimpico. «Già questa esperienza ai giovanili è straordinaria e unica, ma spero un giorno di arrivare alle vere Olimpiadi».
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