Pilato senza freni: altro record italiano sui 100 rana

Domenica 15 Novembre 2020 di Piero Mei
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Benedetta Pilato

“Ogni botta ‘na tacca”, come si dice a Roma. Benedetta dei primati continua la sua straordinaria vicenda acquatica. Ieri Benedetta Pilato, la quindicenne di Taranto ranista d’eccezione, aveva vinto nelle gare della Champions in corso a Budapest in vasca corta (siamo alle semifinali) la prova nei suoi 50 metri, la distanza preferita, precedendo la detentrice del record del mondo, la giamaicana Alya Atkinson che ha il doppio dei suoi anni (31).  Il crono di 28.86 della Pilato migliorava il record italiano della specialità che era già suo.
E oggi Benedetta è di nuovo tornata in vasca per la gare dei 100 metri, sempre stile rana, distanza nella quale sta preparandosi particolarmente sotto la direzione del suo allenatore, Vito D’Onghia. I 100 metri sono distanza olimpica, i 50 no.
Anche oggi la Pilato doveva vedersela con la giamaicana, e stavolta ha dovuto cederle: la Atkinson sfiora il suo mondiale (1:02.66 contro 1:02.36) e si prende la rivincita; Benedetta è seconda ma il suo 1:03.55 migliora di 12 centesimi il primato nazionale che sempre lei aveva stabilito qui a Budapest. Per lei ogni gara un record, o quasi.
Ci sarà da combattere per Baby Pilato, ma anche per le sue due avversarie azzurre, Martina Carraro e Arianna Castiglioni: i posti per Tokyo 2020 (che è 2021) sono due e li pretendono in tre.
RANE MAGICHE
Non solo Pilato nello stile rana a Budapest. C’è Adam Peaty, il nuotatore di un altro pianeta. L’inglese vince la gara dei 100 metri in 55.49, un crono che cancella il 55.61, record mondiale che resisteva da dal 2009 ed apparteneva al sudafricano Cameron Van der Burgh che lo aveva ottenuto con la “complicità” del costumone, il galleggiante che a quei tempi era indossato dai nuotatori e giudicato legale. Poi venne proibito, ma i record erano fatti…
Non contento, Adam éeaty vinceva anche l’ultima gara di giornata, i 50 rana in skin race, cioè a eliminazione: otto, quattro, due. Ha vinto tutte e tre le prove, disputate a distanza di 3 minuti ciascuna. Non è stato il miglior nuotatore di giornata: il titolo (e i 30 mila dollari di premio) sono andati alla svedese Sarah Sjostroem: lei nuota due stili, libero e farfalla, ed è quindi avvantaggiata nel punteggio globale. Però se la sua di più.
 

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