Pellegrini record nei 100 sl vasca corta, l'Aniene vince la Coppa Brema

Domenica 7 Aprile 2019 di Piero Mei

Federica Pellegrini dà una bella mano, anzi le sue belle bracciate, alla sua società, l’Aniene, che stravince per la decima volta la Coppa Brema, il campionato di società in vasca corta che conclude la sei giorni di grande nuoto a Riccione. Lo fa con un pomeriggio da record. E nei 100 stile libero, la gara regina che premia la regina che è. L’Aniene, poi, vince per l’undicesima volta consecutiva con i maschi: dal 2010 è sempre festa per il circolo romano che ha un altissimo tesseramento di campioni e campionesse, cose da Real e Barça, da Manchester qui e là, da Psg e… da Juve. Ma poi i campioni bisogna custodirli ed aiutarli ad esaltarsi.

CHE STILE, FEDERICA                            
La Pellegrini aveva vinto due volte (e con record di staffetta per società) in mattinata, ma il pomeriggio è stato anche migliore: perché il record è stato individuale, 52.10 che lima il 52.17 che aveva nuotato nella stessa competizione, anno 2016. “Sentivo che stavo bene, ho provato il passaggio di mattina ai 200, e mi sono detta che potevo tentare, ed il record è venuto” sorride Federica come ai suoi tempi migliori, ammesso che in questi più di quindici anni ce ne siano stati davvero di peggiori.

Ora tutti a chiederle e chiedersi “li farà o no?” pensando ai “suoi” 200, ai mondiali di Corea 2019 e ai Giochi di Tokyo 2020. “Intanto mi sono qualificata, poi vedrò” risponde, e questo è il suo mantra anche se in cuor suo ha probabilmente già deciso che li farà. Per il momento fa una cosa insolita: “Saluto mamma e papà e Vanessa; per la prima volta i miei genitori non sono in tribuna”.

LA PICCOLA RIVINCITA
Gabriele Detti, dopo i 400 record di mattina, vince anche i 200 e i 1500, facendo strike dello stile libero più lungo. E si prende una piccola rivincita su Filippo Megli, anche lui stakanovista delle gare, che lo aveva sconfitto agli Assoluti nei 200. Quanto a stacanovismo, che dire di Ilaria Cusinato che in sei giorni ha fatto 17 gare e sta per partire per il Brasile dove disputerà i campionati open, sette gare?

GRANDI FIRME
Vincono i grandi nomi: Simona Quadarella, 400 e 800 (e nuota anche i 400 misti) e Margherita Panziera (i “suoi” 200 dorso). I migliori e le migliori non accusano la fatica se non soltanto un po’. La soddisfazione del direttore tecnico Cesare Butini è dichiarata, non solo per le punte ma per “la densità dei risultati”. Il programma verso Gwangju, mondialedi luglio 2019, è già fatto. Un po’ di ritiri per gruppi e alture. La Pellegrini e il gruppo Giunta avranno l’altura a poca distanza dal mondiale, dopo il Sette Colli, per arrivare prontissimi in Corea.

LE CLASSIFICHE

Se la graduatoria femmnile non è mai stata in discussione, con l’Aniene bene davanti all’Azzurra 91, più combattuta è stata la versione maschile, proprio per via dell’avversario Detrti, dell’Insport Rane Rosse (“ci riproveremo l’anno prossimo” dice lui). Il direttore tecnico dell’Aniene, Gianni Nagni, dice che “è sempre più difficile perché la concorrenza aumenta” e spende parole per i “veterani” Damiano Lestingi e Matteo Pelizzari, e più ancora per lo “spirito di appartenenza”.

L’ultima staffetta, che con punteggio doppio poteva ribaltare la classifica, ha visto l’Aniene seconda e davanti alle Rane Rosse. Qui s’è visto, nel quartetto vincente, uno strepitoso “animale da gara”, Santo Yukio Condorelli, il canadese di Roma che con la frazione più veloce di tutti, 46.68 (era la 4x100 stile libero) toccava per primo.

Classifiche finali. Uomini: Aniene 120, InSport Rane Rosse 106, Aurelia 91, Florentia 78, Imolanuoto 73, CN Torino 71, De Akker 52, Uisp Bologna 38. Donne: Aniene 138, Azzurra 105, InSport Ranne Rosse 95, Team Veneto 98, RN Torino 63, Aurelia 55, Team Inusbrika 48, Nuoto Livorno 35.

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