Paltrinieri, campione di tutto: «L'oro negli 800 era quello che mi mancava»

Gregorio Paltrinieri
di Piero Mei
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Mercoledì 24 Luglio 2019, 15:53

Questo gli mancava: il campione di tutto, Gregorio Paltrinieri, è ora campione del mondo anche degli 800 metri. S’è preso la medaglia più preziosa e bella, e s’è preso pure il record europeo che ora è suo con 7:39.27, e che era del suo compagno d’acqua Gabriele Detti, che qui è arrivato quinto e deluso come campione uscente ed uscito, «ma così è lo sport, una volta gira bene e un’altra male» commenta Gabri che promette «aspetterò il prossimo giro».
MARE E PISCINA
A Greg che dopo Rio aveva detto «voglio qualcosa di nuovo», in tanti avevano risposto: guarda che fai una cavolata a cercare gloria non in fondo al mare ma a pelo d’acqua; guarda che potresti non vincere più né qui né lì. Un pensiero negativo per Paltrinieri, che in qualche modo minava la sua voglia e la sua certezza. Solo con il nuoto sarebbe stato tutto diverso: «Io ho sempre bisogno di stimoli nuovi, di qualcosa che mi tenga affamato».
GREG E GLI 800
«La volevo proprio questa medaglia; mi faceva strano l’argento a Kazan e il bronzo a Budapest e non avere l’oro». Che gara è quella degli 800? «Sento più mia l’open water , anche se lì non ho vinto niente , ma gli 800 se sto bene mi vengono bene: se non do la scia agli avversari poi non mi prendono». Non l’hanno preso. E’ andato via dopo i 400 e chi s’è visto s’è visto. Anzi, s’è visto solo Greg. I passaggi topici? 1:53.36, 3:48.92, 5:43.69 rispettivamente ai 200, ai 400 ed ai 600. Ha preso la testa alla quinta vasca, e mai più lasciata.

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