Novara fa il triplete, Egonu è l'mvp
Gioia anche per le suore e Piccinini

Novara fa il triplete, Egonu è l'mvp Gioia anche per le suore e Piccinini
di Vanni Zagnoli
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Lunedì 19 Febbraio 2018, 00:06 - Ultimo aggiornamento: 00:23

E’ il triplete di Novara, che dopo scudetto e supercoppa vince anche la coppa Italia. Al PalaDozza c’era aria di tiebreak, invece Conegliano si aggiudica solo il secondo set. Il primo è di Novara, per 25-17, il secondo trevigiano (14-25), il resto è piemontese, a 21 e 23. Naturale mvp è Paola Egonu, 25 punti ieri, dopo i 35 con Monza, 19 anni e due trofei, il primo è stato appunto la supercoppa. Si gode la coppa, fa festa con i tifosi, a 19 anni è accanto a Francesca Piccinini, 39enne al 4° trofeo. Sono l’alfa e l’omega del volley italiano, coagulate da Massimo Barbolini, il tecnico modenese alla 7^ coppa Italia, abituato a fare avanti e indietro con la Turchia: Galatasaray e due anni in nazionale, Casalmaggiore ed Eszacibasi. “Ho lasciato là Giovanni Guidetti”. Che per scelta è all’estero dal 2006, fra Germania, Olanda e Turchia, con 3 Champions league. La coppa dei Campioni sarebbe l’obiettivo anche di Conegliano e Novara, lì però è più dura. “L’Imoco è vicecampione d’Europa - racconta la presidentessa piemontese, Giovanna Saporiti -, giovedì ci aspetta una gara chiave, con il Fenerbahce”.

Lei in realtà è suor Giò, in abiti civili ma la dirigente più speciale dello sport mondiale. “Siamo in 4, con me all’Agil ci sono suor Barbara, suor Monica e suor Lorena. Ci mettiamo l’anima, abbiamo fatto nascere e crescere la società, da Trecate”.

E’ un bel messaggio che la nuova regina di Novara sia Paola Egonu, genitori nigeriani. “Ma lei è nata a Cittadella, nel Padovano, è italianissima. Nel 21° secolo il colore della pelle non deve creare alcuna distanza, neppure per Celeste Plak, tantopiù che Paola e Bonifacio sono italiane. Il valore aggiunto di Paola è in campo, per il potenziale eccezionale”.

Novara è alla terza affermazione, nel 2004 si affermò come Asystel e all’epoca non aveva l’apporto dell’Igor Gorgonzola come sponsor, che invece ha marchiato il successo del 2015. L’effetto Egonu si vede già nel primo parziale, con 8 punti e 2 aces, è immarcabile. Coach Santarelli cambia, con Nicoletti e De Kruijf per Fabris e Melandri, di nuovo dentro la croata e la definitissima Bechis per la polacca Wolosz. Nel secondo ritorna Raphaela Folie, acciaccata, e arrivano le difese del miglior libero al mondo, Monica De Gennaro e così giunge la parità.

Nel terzo set Novara si riprende in mano il match, le pantere calano, nonostante siano prime in A1. Egonu e Plak sono precise, Enright azzecca i 4 attacchi, da subentrata a Piccinini, non in serata. L’Igor è davanti anche nel quarto (14-11), Enright piazza il muro chiave su Fabris, 23-22. L’ultimo punto è di Plak. Inizia così la festa e Piccinini resta fra le più contese: “Sei come Baglioni”, le urlano scherzosamente dalla curva. Lei risponde al calore e spiega: “Fondamentale è stato il terzo set, siamo state brave a restare lì. Neanche nelle difficoltà ci siamo perse”.

Chirichella conferma invece la grandezza della Picci: “Possiamo solo apprendere, da lei, resta una colonna portante”.

A Bologna è stata una bella festa, l’argento estivo della nazionale nel World Grand Prix ha riportato entusiasmo.





 

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