Volley, Italia vs Porto Rico 3-0: Mazzanti cambia metà sestetto e le azzurre faticano. Brava Bosetti

Per le ragazze allenate da Davide Mazzanti match molto più complicato rispetto alla gara d’esordio con il Camerun

Volley, Italia vs Porto Rico 3-0: Mazzanti cambia metà sestetto e le azzurre faticano. Brava Bosetti
di Vanni Zagnoli
4 Minuti di Lettura
Lunedì 26 Settembre 2022, 21:49

A differenza di Fefè De Giorgi, che effettuava cambi solo di fronte a cali di rendimento evidenti di titolari, Davide Mazzanti rinuncia a metà sestetto base, con Porto Rico, e anche così si spiegano le difficoltà in questo 3-0, molto più complicato rispetto alla gara d’esordio con il Camerun.

Le azzurre lavorano tanto in palestra, sul piano fisico, anche in questa prima fase, per arrivare al massimo nella terza settimana dei mondiali, che si concluderanno sabato 15 ottobre, e allora è utile far rifiatare e tre titolari, almeno mentalmente, e poi si ha quasi la sensazione di voler far allenare la squadra a recuperare svantaggi.

Con Porto Rico, dunque, l’Italia lascia in panchina la capitana Sylla per Elisa Pietrini, 22 anni, che da poco ha sposato il cestista David Paunovic, 27 anni, ex di Raphaela Folie, assente anche dalla Nations league per risparmiarsi un po', dopo gli infortuni che l’hanno penalizzata in carriera. In regia c’è Ofelia Malinov, che da un anno in nazionale ha lasciato il posto ad Alessia Orro, utile negli ingressi nel secondo e nel terzo set. Al centro riposa l’ex capitana Chirichella per Marina Lubian, torinese, figlia di un pallanotista, che era già nel gruppo a 18 anni, al precedente mondiale.

Ad Arnhem, in Olanda, in uno dei tre campi da volley ricavati dallo stadio, l’Italia soffre in ricezione, con Pietrini, e fatica ad avere un campio palla fluido. Con il muro di Bosetti arriva sul 12-10, torna dietro ma sembra tranquilla, sul 23-20 di Lubian in primo tempo. Si fa rimontare da Enright, va sotto 25-26 eppure si riprende il set, grazie al muro di Egony e alla freeball di Malinov, con un colpo alla Giannelli.

Nel secondo, il muro di Lubian dà il 13-10, poi salgono in cattedra Reyes e Abercrombie, americana, naturalizzata grazie alla madre. Sul 15-20, il ct Mazzanti usa il doppio cambio, dell'alzatrice e anche di Egonu, con Sylvia Nwakalor. Grazie al muro, le azzurre si riavvicinano, Danesi ne piazza uno e attacca bene. Un challenge millimetrico offre la spinta decisiva, con un parziale di 11-2, con la regolarità di Caterina Bosetti, che pure in carriera è stata penalizzata da infortuni.

Nel terzo set rientrano Malinov e Paola Egonu, le caraibiche avanzano sull’8-13 sfruttando il nostro gioco, prevedibile. Due muri portano alla parità a quota 14, altro passaggio a vuoto sul 16-20. Il tempo a muro di Malinov e la fisicità di Lubian servono per il -1, Egonu trova continuità, Porto Rico la perde. Orro entra e batte bene, Danesi va in primo tempo, chiude in diagonale la nostra opposta. Per la giocatrice più attesa del mondiale, nata a Cittadella (Padova) da genitori nigeriani, 19 punti ma anche errori. Pietrini arriva a 15, Sylla in ricezione è più affidabile. I 6 punti in attacco e 4 a muro di Caterina Bosetti la propongono su buoni livelli. Sull’altro fronte, Ocasio, Enright e Valentin confermano l'efficacia evidenziata nelle stagioni in cui hanno giocato in Italia.

“Abbiamo faticato a leggere situazioni - spiega Davide Mazzanti -. Siamo stati lenti, ma anche capaci di recuperare le nostre capacità nei momenti di difficoltà. Abbiamo lasciato spazio eccessivo alle avversarie, faticando in ricezione e in difesa, salvo eccellere nei finali di set”.

Monica De Gennaro non si è prodotta nei salvataggi che ne fanno il miglior libero al mondo, anche a 35 anni. Il marito Daniele Santarelli allena la Serbia, campione del mondo, va sotto 2-1 con la Bulgaria di Lorenzo Micelli, poi sconfitta 15-9.

Domani per l’Italia ci sarà la terza forza del girone, il Belgio, che dovrebbe finire dietro anche all’Olanda. Si gioca dalle 18, con diretta su Rai2 e Skysport1.

© RIPRODUZIONE RISERVATA