Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Dream team, argento e rimpianti: l'Italia del fioretto femminile si arrende alla Russia

Alice Volpi in azione in finale contro la Russia
di Vanni Zagnoli
4 Minuti di Lettura
Lunedì 22 Luglio 2019, 19:48 - Ultimo aggiornamento: 20:38
E’ come una finale olimpica, perde l’Italia, alla golden stoccata, al supplementare. Perde per un torto arbitrale, per un cartellino rosso che più fiscale non si può, rarissimo in un mondiale o alle olimpiadi, tantopiù su un punto chiave. Le azzurre erano avanti, avevano praticamente vinto, a una manciata di secondi dalla fine e invece quel colpo a tavolino a favore di Inna Deriglazova riscrive la storia di una finale vinta.

E’ comunque il primo argento dei mondiali di Budapest, speriamo non nell’unica finale, domani i fiorettisti e le spadiste, al solito come minimo per il podio.

«Alice guarda i gatti…», la Volpi rimanda alla canzone di Francesco De Gregori e poi c’è Alice, l’ex di Riccardo Fogli, per Elisa, ovvero Di Francisca.

Arianna, invece, ha perso il filo, si è persa Teseo, nonostante sia qui il suo Teseo, ovvero il marito, tecnico della Spagna. E forse hanno ragione i federali a osteggiare il suo bis olimpico, rischia di snaturarsi, tirando anche di sciabola, il suo braccio sinistro attacca a vuoto, il differenziale è di meno 6 stoccate. Alice è da campionessa mondiale uscente, ne piazza 5 a Zagidullina, la russa debole, e impatta con la Deriglazova, la migliore nel dopo Vezzali. Alice rimonta, +4 alla Ivanova, altro anello debole delle ex sovietiche: da -2 a +2 al penultimo assalto.

E lì tocca a mamma Elisa, tonicissima, addominali di ferro, visti in zona Italia, in pista. Elisa avanza di uno con Zagidullina, una ne concede a Ivanova e poi chiude. Chiude con Imma, che l’ha battuta a Rio, in finale, e in semifinale venerdì. Avanti di due, si fa riprendere a quota 40, la mette a 14” dalla fine. E’ nostra, sarebbe nostra. “Il nemico è vinto, è sconfitto, è battuto, dietro la collina”, arriva un’altra musica di De Gregori. In realtà c’è spazio per un’altra stoccata a testa, in mezzo il cartellino giallo e poi il rosso, valso la stoccata contro decisiva.

«Il fatto grave - argomenta il ct Sandro Cuomo, napoletano - è che l’arbitro rifiuta di guardare il replay. Nella scherma la tecnologia c’è da un decennio, siamo stati fra i primi, un’occhiata avrebbe tacitato le nostre proteste. Non si è coperta il bersaglio con la mano, si può fare finchè il match riprende».

E’ l’arbitro romeno Gheorghe a indirizzare all’overtime, a far imbestialire il vicepresidente federale Paolo Azzi, che dalla tribuna scende a parlare con l’arbitro. I toni sono accesi, il ct Andrea Cipressa aveva capito subito l’assurdità del provvedimento, si è alzato inveendo, accanto c’è Giovanna Trillini che alla fine va dal presidente di giuria a fa pollice verso. Scandaloso. Scandaloso, scandaloso. Fossimo nel calcio si andrebbe avanti per giorni, qua invece neanche il ricorso farebbe cambiare il risultato, non si può rigiocare, sarebbe bello.

Bello è stato il pregara, la relativa tranquillità delle azzurre, vedere Arianna duellare con il marito allenatore, Alice tranquilla, mentre Elisa era sparita. Palumbo non entra, è giovane, Cipressa scherza sino all’ultimo, per allentare la tensione. Il presidente dei medici internazionali, Foti, è con il clan italiano, insomma c’erano tutti gli ingredienti per portare a casa il titolo. E’ ancora, invece, di Deriglazova e compagna. Bionda, occhi azzurri, vuole festeggiare eppure ci racconta. “Felice per l’accostamento con Valentina Vezzali, non so se sarò portabandiera. Lei ha vinto tanto più di me”. Su Di Francisca: “Non esistono segreti per batterla, neanche per superare le italiane, serve allenarsi, concentrazione e altro”.

Mamma Elisa rosicherà, lei è la donna del mondiale, doppio oro, come il coreano Ho. E ricostruisce il cartellino rosso. “Elisa si è messa a parlare con l’arbitro, senza permesso, non si può fare, di qui l’ammonizione. E poi ha coperto il bersaglio”. Per lei è giusto così. Vista da bordo campo, in mezzo a pochi italiani, mica tanto. L’anno prossimo ci saranno solo gli Europei. Ritroveremo Italia-Russia probabilmente in finale olimpica. “E lì - chiosa Inna la killer - serviranno le stesse armi di oggi, di sempre”.

Intanto, la Russia guadagna la prima posizione nel medagliare, con 2 ori, 3 argenti e un bronzo. L’Italia è regina dei podi, 7, ma opachi.
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA