Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Maratona di Roma, sarà ancora Kenya contro Etiopia

Maratona di Roma, sarà ancora Kenya contro Etiopia
3 Minuti di Lettura
Sabato 7 Aprile 2018, 14:19

La sfida sarà tra i due paesi africani che da anni monopolizzano il podio della maratona di Roma: nell'albo d'oro, su 21 edizioni, il Kenya ha vinto 13 volte tra gli uomini e 3 tra le donne, mentre l'Etiopia si è imposta 6 tra gli uomini e 7 tra in campo femminile. Quest'anno la gara sarà molto aperta, ma la sfida sarà, come sempre, tra Kenya ed Etiopia. Favoriti sono il keniano Cosmas Jairus Kipchoge Birech e gli etiopi Dejene Debela Gonfa e Birhanu Gedefa Chimdesa. «Sono ben allenato - ha detto Birech - e pronto a correre in 2 ore e 06'». «Voglio essere il vincitore», ha replicato Gonfa. Chimdesa ha ammesso che gli etiopi potrebbero fare gioco di squadra: «Però alla fine vorrei vincere io. In gara ci sono anche due atleti che in passato hanno corso la maratona sotto le 2 ore 06', ovvero il keniano Jafred Chirchir Kipchumba e l'etiope Girmay BirhanuGebru, terzo a Roma nel 2013. Conosce bene il tracciato anche l'altro keniano Mathew Kipsaat, quarto l'anno scorso.

Ci saranno poi tanti altri atleti da varie nazioni: dall'americano Jeffrey Eggleston, tre volte nazionale ai Mondiali, all'irlandese Mick Clohisey che ha corso le Olimpiadi a Rio 2016; da Motlokoa Nkhabutlane del Lesotho al cileno Manuel JesusCabrera Leal; dal debuttante ruandese Félicien Muhitira al britannico Lee Grantham, specialista delle 100 km. A difendere i colori italiani ci saranno il bicampione nazionale Ahmed Nasef, 43enne marocchino monzese da 20 anni, e il frusinate Carmine Buccilli, l'anno scorso ottavo. Il primato della maratona di Roma è di Benjamin Kiptoo Kolum, che nel 2009 vinse in 2 ore 07'17». In campo femminile cerca il terzo successo la 24enne etiope Rahma Chota Tusa, grande favorita della corsa. «Voglio vincere e stabilire anche il mio primato», ha detto Tusa, che nel 2016 tagliò il traguardo in 2h28'49« e lo scorso anno in 2h27'21», ma che a fine stagione si è migliorata fino a 2h25'12« in Cina.

Non sarà facile, però, perché dovrà vedersela con due keniane di alto livello: l'esperta Sharon Jemutai Cherop, 34 anni, che vanta un bronzo mondiale a Daegu nel 2011 e vittorie nelle maratone di Boston, Toronto e Amburgo, e Angela Jemesunde Tanui, 25 anni. »Mi sono allenata bene, sono pronta a dare il massimo«, ha detto Cherop. »È la mia seconda maratona, ma sono fiduciosa«, ha aggiunto Tanui. Per la prima volta ci sarà anche un'atleta portoricana, Paola Lizbeth Rivera Pabon. In tutto alla maratona di Roma prenderanno parte oltre 14.000 runner provenienti da 131 nazioni. Il tempo limite per chiudere la maratona è di 7 ore e 30 minuti.

Il via sarà dato dalla sindaca di Roma Virginia Raggi insieme al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Lungo il percorso saranno operativi 32 medici fra rianimatori, ortopedici, cardiologi e medici dello sport, 96 fisioterapisti e massaggiatori sportivi, 41 infermieri professionali specializzati ed oltre 100 volontari del soccorso. Inoltre saranno allestite 11 postazioni sanitarie fisse con tenda oltre alla presenza di 14 ambulanze, 11 centri mobili di rianimazione, 4 auto mediche, 3 moto medicalizzate e un caddy elettrico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA