Lotto-Soudal bannati alcolici per atleti e staff. Per Lelangue basta un caffè per stare in compagnia

Martedì 14 Gennaio 2020 di Francesca Monzone

Niente più alcolici nella Lotto-Soudal. Questa è la nuova regola interna stabilità dal general manager John Lelangue, che verrà estesa a tutti i membri dello staff della storica formazione belga. Il team nato nel 1985 e quasi interamente sponsorizzato dalla Nationale Loterij, che controlla il gioco del lotto, ha vietato l’utilizzo di alcolici a tutti i componenti della squadra, meccanici e massaggiatori compresi. Lelangue ha rilasciato queste dichiarazioni al giornale fiammingo Het Nieuwsblad, puntualizzando che le misure adottate, vengono prese oramai da molte aziende e che non c’è da stupirsi. “Il nostro è un ambiente amichevole e tra amici si può bere un caffè e non necessariamente alcolici”. Ha dichiarato il Ceo di Lotto-Soudal. 
Impossibile però, non ripensare all’episodio accaduto alla vigilia della Vuelta a España dell'anno scorso, quando l'allenatore del team Kevin De Weert, venne rimandato a casa e sospeso per un mese dopo un episodio legato all’utilizzo sconsiderato di alcol. Lelangue, tuttavia, ha negato che questo fosse collegato al divieto di alcol e che in squadra c’era già un codice etico, legato alla sicurezza. Quasi tutti i membri delle squadre guidano camion, pullman e auto e questo divieto, abbasserebbe la possibilità di incidenti. Lelangue ha voluto anche spiegare, che ogni membro del team, sulle maglie porta i nomi e i loghi degli sponsor, per tanto dai corridori agli autisti, tutti devono attenersi a questa regola, perché ognuno è ambasciatore della squadra. Tuttavia verranno fatte delle eccezioni. I corridori potranno bere lo champagne dalla bottiglia, durante il cerimoniale per le vittorie ottenute  e anche per festeggiare un compleanno. I casi particolari verranno stabiliti di volta in volta e saranno sotto la responsabilità del direttore del team di quel momento. Un segnale importante quello lanciato dalla Lotto-Soudal, considerando che il Belgio è il primo produttore di birra nel mondo, con la sua AB InBev con sede a Leuven, che detiene il 31,4% del mercato mondiale, pari a 613 milioni di hl. Già altre squadre come la UAE Emirates, Bahrein McLaren e la Israel Start Up, avevano messo dei divieti sull’utilizzo di alcolici, divieti però dettati da fattori religiosi. Per tanto questo, è uno dei primi casi, dove la sicurezza e l’immagine sana della squadra, vengono messi al primo posto. 

Ultimo aggiornamento: 20:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA