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La Svizzera annulla i mondiali di ciclismo

Mercoledì 12 Agosto 2020 di Carlo Gugliotta
Il mondiale di ciclismo su strada, che avrebbe dovuto tenersi ad Aigle-Martigny, in Svizzera, dal 20 al 27 settembre, non si svolgerà. Il governo federale elvetico ha infatti deciso di prorogare la misura restrittiva legata al contenimento del contagio da Covid-19, impedendo lo svolgimento di eventi con più di 1000 persone presenti. La misura sarà prorogata almeno fino alla fine di settembre. 
Si tratta di un duro colpo per l'Unione Ciclistica Internazionale, che durante il lockdown ha varato il calendario della ripresa con i mondiali collocati come unica manifestazione che non aveva subìto alcun cambiamento rispetto alla collocazione originaria. 
Il comitato organizzatore dei mondiali di Aigle-Martigny avrebbe inoltre avuto molti problemi per ospitare tutti coloro che non vivono in Europa: tamponi continui, quarantena preventiva e numerose altre problematiche avrebbero reso molto difficile un evento che raccoglie persone provenienti da tutto il mondo. 
Dopo la decisione del governo svizzero, l'UCI non ha ancora preso una posizione ufficiale rispetto a dove e quando organizzare i mondiali. Voci di corridoio vorrebbero che l'Italia possa essere pronta ad ospitare la rassegna iridata, che potrebbe però essere organizzata in versione "light": tutte le gare Juniores e Under 23 sarebbero annullate, e si svolgerebbero solo le gare a cronometro in linea degli uomini e delle donne elite. 
C'è la possibilità di recuperarli in Francia, ma l'unica cosa sicura è che bisogna prendere una decisione in fretta se si vuole davvero organizzare il mondiale entro la fine di settembre, altrimenti sarebbe davvero difficile trovare una nuova collocazione in calendario. Nel mese di ottobre, infatti, si terranno il Giro d'Italia e alcune delle classiche monumento, mentre a novembre avrà luogo la Vuelta a España. Ricollocare il mondiale è quindi un'impresa davvero ardua. Ultimo aggiornamento: 21:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA