Golden Gala, Tortu quinto nei 200m. «Ma io sono soddisfatto». Primo Norman. Tamberi quarto nel salto

Giovedì 6 Giugno 2019

Non una grande notte all'Olimpico per i colori azzurri. Non per Filippo Tortu e Giammarco Tamberi, anche se i due atleti si diranno soddisfatti. Nella notte del Golden Gala-Pietro Mennea  e sotto gli occhi del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, davanti agli oltre 37 mila spettatori presenti sugli spalti, i due non riescono a prendersi la copertina della 39/a edizione del meeting di atletica leggera. Tortu chiude al quinto posto i 200 metri, tagliando il traguardo in 20«36, e mancando così di un soffio il proprio personale (20»34) stabilito proprio all'Olimpico due anni fa. La gara è stata vinta dallo statunitense Norman in 19«70, davanti al connazionale Lyles (19»72) e all'ecuadoriano Quinonez (20«17). Quarto il turco campione d'Europa, Ramil Guliyev (20»35). «Naturalmente non sono soddisfatto, avrei voluto disputare una gara migliore, ora devo capire cosa ho sbagliato, perché so di valere di più. Forse ho corso troppo, pensando però che non si può sempre fare il personale o i record - le parole del ventenne sprinter brianzolo -. Ho gareggiato assieme ad atleti di livello mondiale, sono arrivato molto vicino a Guliyev e questo mi basta». Anche perché, ricorda, «da due anni non correvo i 200 ed è un pò complicato tornare a disputarli, però ringrazio tutto lo stadio e i tifosi. La gara non è andata come speravo, ma sono contento dell'atmosfera che ho trovato a Roma. È molto bello correre in casa, davanti al presidente della Repubblica, un'emozione che non ho mai provato. Sono sicuro che questa gara mi servirà. Vado via non soddisfatto, ma non abbandono i 200, mi serve solo più tempo per correrli meglio».
 

 

L'altro atteso protagonista della serata, Gianmarco Tamberi, finisce invece al quarto posto la gara del salto in alto fermandosi a 2,28 (primo l'ucraino Bohdan Bondarenko con 2,31). «Non male, penso sia la mia seconda migliore prestazione all'esordio stagionale. Non posso dire che è andata male, quindi - le parole del 27enne marchigiano -. Sono a un bivio molto vicino, sto cercando delle cose che appena trovo schizzo. Mi spiace che stasera non sono riuscito a fare salti con continuità, ma capita a inizio stagione. Ma ripeto, 2,28 va bene come inizio». Alla fine il migliore azzurro della serata romana risulta Yeman Crippa che corre i 5000 sotto lo standard mondiale per Doha e centra in 13'09«52 la terza prestazione italiana di sempre, dopo il primato nazionale di Salvatore Antibo (13'05»59) e il 13'06«76 di Francesco Panetta, migliorandosi di circa 9». «Sono contentissimo - le parole di Crippa, nono al traguardo - ho sofferto ma è normale quando si corre a questi ritmi, soprattutto negli ultimi 800 metri ma alla fine il tempo mi ha ripagato e sono felice di questa gara. Il mio obiettivo era fare il personale, ma l'ho fatto di quasi 10 secondi!»

Ultimo aggiornamento: 7 Giugno, 00:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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