Giro all'italiana: tappa a Masnada, maglia rosa a Conti

Giovedì 16 Maggio 2019 di Francesca Monzone
Vittoria tutta italiana a San Giovanni Rotondo per la sesta tappa del Giro, con Fausto Masnada (Androni-Sidermec) che si prende la tappa e Valerio Conti (UAE Emirates) che conquista la maglia rosa. Lo sprint per il terzo posto è andato allo spagnolo Jose Joaquin Rojas (Movistar) davanti a Ruben Plaza (Israel Cycling) e Giovanni Carboni (Bardiani CFS) che diventa anche la nuova maglia bianca. Era dal 2016 che la maglia rosa mancava dalle spalle di un corridore italiano, da quando Vincenzo Nibali la conquistò nel 2016. 
È la vittoria del giovane ciclismo italiano oggi in Puglia, che nei 238 chilometri  da Cassino a San Giovanni Rotondo, ha dimostrato di esserci. Ora gli italiani indossano tre maglie su quattro: rosa a Conti, bianca a Carboni e azzurra del miglior scalatore a Ciccone. Solo la ciclamino della classifica a punti rimane sulle spalle di Ackermann. 
 Masnada al traguardo era incredulo per il risultato: “ Vincere al Giro d’Italia è difficile. Dedico questa corsa a mio zio morto poco prima della mia partenza. Al nostro ultimo incontro gli avevo promesso che avrei vinto una tappa e ho mantenuto la promessa”. Figlio d’arte Conti il romano, ha realizzato il sogno di una vita e dopo un periodo di sfortuna a 26 anni si è preso la maglia rosa. “Devo ancora realizzare in pieno quello che è successo. Man mano che passavano i chilometri sentivo che potevo fare l’impresa. Con i miei dirigenti ne avevamo parlato di prendere la maglia o una tappa con una fuga. Ma dal dirlo a realizzarlo ce ne vuole veramente tanto”. 
I big con l’ex maglia rosa Roglic sono arrivati tutti insieme con un ritardo di  7 minuti e 40”. Per loro ora una pausa e più avanti riprenderanno la guerra per l’assalto alla rosa.
La giornata era partita con un attacco a 40 chilometri dal via con: Valerio Conti (UAD), Giovanni Carboni (BRD), Nans Peters (ALM), Valentin Madouas (GFC), José Joaquín Rojas (MOV), Amaro Antunes (CPT), Andrey Amador (MOV), Pieter Serry (DQT), Fausto Masnada (ANS), Nicola Conci (TFS), Sam Oomen (SUN), Nicola Bagioli (NIP) e Rubén Plaza (ICA).
Il gruppo di coraggiosi è andato in sintonia fino a 28 chilometri dal traguardo, quando Masnada ha lanciato un allungo e a seguirlo c’era solo Conti. Dietro Rubén Plaza, José Joaquín Rojas e Giovanni Carboni non ci stanno e si sono lanciati all’inseguimento, ma non è bastato. Da soli i due italiani hanno percorso gli ultimi chilometri verso la maglia e il successo di tappa, dandosi cambi regolari, perché tra di loro avevano già deciso cosa fare. Così sul rettilineo finale Masnada si è preso la tappa e Conti la classifica generale. 
Domani si correrà la settima tappa con la corsa rosa che inizia a risalire dopo aver toccato, il punto più a sud. Da Vasto dopo 185 chilometri si arriverà a L’Aquila. Sarà una tappa interessante e molto mossa con due traguardo volanti, un arrivo in salita e il GPM di Svoltole di Popoli con punte fino al 10%. 

Ordine d’arrivo
1. Fausto Masnada (ANS)
2. Valerio Conti (UAD) 5"
3. José Joaquín Rojas (MOV) 38"
4. Rubén Plaza (ICA) 38"
5. Giovanni Carboni (BRD) 43"
6. Pieter Serry (DQT) 54"
7. Valentin Madouas (GFC) st.
8. Nans Peters (ALM) 57"
9. Andrey Amador (MOV) st.
10. Amaro Antunes (CPT) st Ultimo aggiornamento: 18:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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