Bernal nuovo padrone del Giro d’Italia: vince sullo sterrato di Campo Felice e si prende la maglia rosa

Egan Bernal vince a Campo Felice e si prende la maglia rosa
di Carlo Gugliotta
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L’esperienza accumulata da Egan Bernal in anni di mountain bike è emersa in maniera prepotente nell’arrivo in salita di Campo Felice. Il corridore colombiano della Ineos Grenadiers è stato autore di un numero eccezionale nella nona tappa del Giro d’Italia: dopo aver fatto lavorare i propri compagni per molti chilometri, il vincitore del Tour de France 2019 è emerso negli ultimi 1600 metri di corsa, sullo sterrato che ha portato il gruppo al traguardo. Una volta lasciato l’asfalto, Bernal ha fatto valere le proprie doti da biker, imponendo un ritmo vertiginoso, impossibile da mantenere per gli avversari.

Solo Giulio Ciccone, nato a Chieti e quindi idolo di casa per i tifosi abruzzesi che hanno seguito la Castel di Sangro-Campo Felice, è riuscito a resistere per pochi metri. Alla fine della frazione, il corridore della Trek-Segafredo porta a casa un ottimo secondo posto che conferma ancora una volta l’ottimo stato di forma che lo sta sostenendo fin dalla prima tappa. A questo punto è necessario che l’abruzzese inizi a pensare seriamente alla possibilità di competere per il podio finale di Milano della corsa rosa. “E’ stato difficile seguire Egan quando ha accelerato - ha affermato Ciccone dopo l’arrivo - ma alla fine di questa prima settimana posso dire di essere davvero soddisfatto. Mi sono mosso molto in quanto ho voluto testare la mia condizione e sento di stare bene. Aver corso in casa, con tanti tifosi che mi sostenevano, mi ha dato grinta in più”.

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Grazie a questo successo, Egan Bernal cancella definitivamente un 2020 da dimenticare: dopo la stagione trionfale vissuta nel 2019, anno in cui si è imposto al Tour de France, il colombiano cresciuto in Italia (portato nel nostro Paese da Paolo Alberati e cresciuto ciclisticamente nell’Androni Giocattoli Sidermec di Gianni Savio) ottiene il primo successo in carriera al Giro d’Italia e strappa la maglia rosa ad Attila Valter, che ha lottato fino alla fine per non perdere il simbolo del primato.

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La nuova classifica generale resta molto corta, con il capitano della Ineos Grenadiers che ha 15 secondi di vantaggio su Remco Evenepoel e 21” su Alexander Vlasov. Migliore degli azzurri è proprio Giulio Ciccone, quarto a 36”. Domani ci sarà una tappa verosimilmente adatta alle ruote veloci, la L’Aquila-Foligno di 139 km: al via non ci sarà Matej Mohoric, vittima di una spaventosa caduta nelle fasi iniziali della tappa odierna.

Domenica 16 Maggio 2021, 17:08 - Ultimo aggiornamento: 17:13
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