Giorgetti: «La riforma dello sport funziona, guardiamo al futuro»

Giorgetti: «La riforma dello sport funziona, guardiamo al futuro»
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Giovedì 12 Maggio 2022, 13:42 - Ultimo aggiornamento: 15:49

"Il cuore della riforma dello sport del 2018 ha stravolto il concetto di sport che elemosinava stanziamenti per fare le attività. Abbiamo attribuito una responsabilità al sistema complessivo, e alla dimensione di sviluppo che era connessa", ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, intervenendo al talk "Vita da capioni" presso WeSportUp, nell'ambito degli Internazionali d'Italia in corso al Foro Italico. "Abbiamo chiesto - continua Giorgetti - alla Ragioneria dello Stato quanto devolvesse allo sport ogni anno: 420 milioni? Abbiamo detto: allora dividiamo il contributo rispetto al volume di risorse e tasse che il sistema con le sue partite Iva dà indietro allo Stato: il 32%. D'ora in avanti sarà riconosciuto il 32% del prodotto che esso genera. Se il sistema cresce crescono i contributi. La meritocrazia. Ha funzionato, perchè lo sport riceve molto di più oggi di quanto riceveva in passato. Un concetto di fondo pochissimo pubblicizzato ma è il cuore della riforma". 

"Giorgetti è l'unico che non ci ha mai chiesto un biglietto omaggio, è un primato irraggiungibile qui al Foro Italico, più difficile di una medaglia d'oro olimpica", scherza Angelo Binaghi introducendo il talk "Vita da capioni" presso WeSportUp, nell'ambito degli Internazionali d'Italia in corso al Foro Italico, con ospite il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Poi però il discorso si fa più serio: "Giorgetti - dice il presidente della Federtennis - Ci ha cambiato la vita, spingendoci ad inseguire le Atp Finals. La Fit in questi anni si è trasformata da una normale federazione in una azienda che col triplo del fatturato e il quadruplo dei problemi segue cose anche molto differenti. Io non mi occupo più di tennis. Mi occupo di banche, di rapporti con le pubbliche amministrazioni. Sono figlio di una riforma, quella del 2018, che ho apprezzato fin da subito. La Federtennis rappresenta il frutto migliore di questa riforma, se vediamo i numeri. Però bisogna capire se siamo sbagliati noi o la stragrande maggioranza delle altre federazioni. Su scala complessiva serve un processo di efficientamento che ancora non c'è. Ci dobbiamo anche occupare dello sviluppo economico indotto delle realtà territoriali su cui le grandi competizioni insistono". "E' la madre di tutte le battaglie - continua Binaghi - la riforma ha portato principi di efficienza. Ma è inutile se lo si continua a fare nella globabilità dello sport, bisogna avere il coraggio di agire sulle singole federazioni. Ogni federazione deve essere in competizione con le altre per avere più numeri e in definitiva più soldi. Quindi l'obiettivo che si era prefissato la riforma non l'ha ancora raggiunto". 

"Vogliamo far crescere start up, e abbiamo lanciato un acceleratore di startup innovative, per sviluppare prodotti o servizi dedicati allo sport e al benessere. Hanno hanno aderito in 230". Vito Cozzoli, Presidente e Ad di Sport e Salute si rivolge al Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. E spiega l'attenzione di Sport e Salute per il mondo tech: "Ci seguono grandi aziende italiane, che investono nel progetto. Siamo entrati fra i primi 11 acceleratori nell'ambito della salute, dello sport e del wellness in Europa. Prima non esistevamo. Chiedo a Giorgetti di lanciare una settimana sullo sport-tech, a settembre, qui al Foro Italico. Che farebbe da battistrada di un settore che può crescere enormemente". 

«La vera sfida del futuro è che lo sport deve rivaleggiare con gli e-sports. L'idea che ci siano addirittura delle Olimpiadi, che i ragazzi preferiscano stare lì a rovinarsi il cervello invece di fare lo sport tradizionale a me fa paura. Hanno la stessa dignità? Forse sì, ma l'effetto è diverso. A me sembra sport virtuale. Magari sbaglio io... A me non sembra normale...». Lo ha detto Giorgetti, al talk «Vita da campioni» presso WeSportUp, nell'ambito degli Internazionali d'Italia in corso al Foro Italico insieme al presidente della Federtennis Angelo Binaghi e al presidente e ad di Sport e Salute Vito Cozzoli che si è detto d'accordo con il ministro Giorgetti sul tema eSports ma ha anche rilanciato: «gli eSports sono un traino per avvicinare i ragazzi agli sport di base è la scommessa che vogliamo affrontare e vincere. WeSPortUp può diventare un driver anche per questo», ha sottolineato Cozzoli.

«Mastrangelo? Super atleta nel campo della pallavolo. Sono felice che abbia accettato di entrare a fare parte della squadra della Lega come responsabile dello sport». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, all'Adnkronos a margine del talk «Vita da campioni» presso WeSportUp.

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