Lake Louise, in discesa brilla la romana Marsaglia: Francesca è terza e “salva” i jet azzurri

Sabato 7 Dicembre 2019
Francesca Marsaglia, la prima a destra, esulta a fianco alla vincitrice Schmidhofer e alla Shiffrin, seconda
Ci ha pensato la romana Francesca Marsaglia, terza in 1.50.35 nello discesa di Lake Louise, a salvare l'onore dei jet azzurri dello sci in una giornata in cui le punte Domink Paris a Beaver Creek e Sofia Goggia in Canada non sono andate più in là rispettivamente dell'11° e 12°. Per Francesca - romana di nascita ma sin da ragazza trasferitasi con la famiglia sulle Alpi, a San Sicario, dove il padre Andrea è maestro di sci - è il primo podio in carriera. In nazionale dal 2008, l'anno scorso era stata 6/a in discesa a Cortina e 6/a in superG in val Gardena. A 29 anni - è sorella di Matteo, pure lui in nazionale- Francesca ha davvero realizzato un sogno lungo 11 anni.

A Lake Louise in 1.49.92 ha invece vinto l'austriaca Nicole Schmidhofer . Seconda in 1.50.05 la statunitense Mikaela Shiffrin che consolida così il suo già fortissimo primato in classifica generale a quota 446 punti contro i 176 della più immediata inseguitrice, la svizzera Michelle Gisin. L'attesa azzurra Sofia Goggia ha invece chiuso solo 12/a in 1.51.24 dopo una prova aggressiva e spettacolare al comando per metà gara, tradita però dalla foga e finendo larga in due curve oltre a centrare una porta. Per l'Italia, fuori per un errore Nicol Delago, ci sono poi più indietro Elena Curtoni in 1.51.72 e Nadia Delago i 1.53.11.

Nella come sempre difficile discesa di Beaver ha vinto lo svizzero Beat Feuz - 32 anni e 12° successo in carriera – in 1.12.98 Bissando il risultato dello scorso anno. Secondo posto ex aequo in 1.13.39 per il francese Johan Clarey e l'austriaco Vincent Kriechmayr. Invece solo 11° in 1.3.86, a dimostrazione del poco feeling con la pista Bird of Prey , è stato Dominik Paris. Il jet azzurro ha davvero sbagliato gara ed èsceso facendosi portare dagli sci invece di condurli sul difficile tracciato: al traguardo la sua faccia esprimeva tutta la sua incredula delusione.

Su una pista accorciata per il vento in quota, - decisamente più indietro sono poi finiti Emanuele Buzzi, 33° in 1.14.55, Mattia Casse 34° in 1.14.67, Matteo Marsaglia 38° in 1.14.68. Chiude la classifica azzurra , 50° in 1.15.02, il veterano Peter Fill, 37 anni e 348/a presenza in coppa del mondo. Domani a Beaver Creek slalom gigante e a Lake Louise superG. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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