Europei, l'Italia perde 3-2 dalla Polonia. A Bratislava affronterà la Slovacchia

Giovedì 29 Agosto 2019 di ​Vanni Zagnoli
Italia
Alla prima difficoltà vera, arriva la prima sconfitta dell’Italia all’Europeo organizzato in quattro paesi. Vince la Polonia al tiebreak, è seconda e costringe l’Italia a spostarsi a Bratislava, per affrontare la Slovacchia, domenica, negli ottavi. Nella seconda fase, infatti, non si possono affrontare due paesi organizzatori, in questo caso Polonia e Slovacchia.
Le azzurre si aggiudicano il girone, già con due set vinti, eppure lasciano Lodz e la Polonia, è come fossero arrivate seconde. Pagano i 18 errori al servizio, il doppio rispetto a quelli delle biancorosse, e i 12 errori in ricezione, 7 di Sorokaite.
La nazionale orchestrata in regia da Wolosz, dell’Imoco Conegliano, parte forte e sul 10-4 Mazzanti cambia la diagonale, entrano Orro e Nwakalor per Malinov ed Egonu, ma giusto per un paio di scambi. L’Italia recupera sul 14-10, poi si riallontana e resta ferma a 25-14, con la ricezione traballante.
C’è l’entusiasmo che vorrebbe sempre la Cev, a Lodz, il secondo parziale però è molto azzurro, sul 7-13, con errori biancorossi. Due situazioni a muro premiano comunque la nazionale di Nawrocki, una schiacciata di Egonu porta al vecchio cambio palla e al 9-14. Sale in cattedra la nigeriana di Cittadella, anche in pipe, a contenere il rientro delle padrone di casa. Tre, quattro punti di margine, è 17-19 sull’errore di Folie. Resta una lunghezza, sulla chiusura fuori proprio di Egonu. Sylla si dispera, eppure l’Italia riparte. Con il muro di Folie, sul 18-22 è quasi fatta, tantopiù dopo l’ace di Sorokaite. E’ 19-25, non era scontato, tantopiù rinunciando al contributo offensivo delle centrali. 
Anche il terzo è a prevalenza azzurra, sul 5-8 firmato Folie, anche il ct esulta. La ricezione soffre ancora, a tratti, Sylla e Chirichella a muro allungano, è dominio italiano, con il 13-25. Nel quarto, Sylla respira, per trovare concentrazione, Sorokaite azzecca una palla difficile, è il 4-6. Il 9-10 arriva con il muro di Sylla, ritardato, a una mano. De Gennaro non è nella serata migliore, sbaglierà in tutto tre ricezioni, compreso il 13-11. Entra Orro per un servizio, Egonu chiude il 14 pari ed esulta come un’ossessa, a dimostrazione di quanto l’Italia tenesse a restare imbattuta. Esce Chirichella, sul 17 pari, si affaccia Anna Danesi, prodotto del Volleyrò Casal de Pazzi. Sorokaite sbaglia la ricezione del 20-18, Danesi si fa murare e la Polonia scappa via, verso il tiebreak, tra il pubblico festante. Danesi pesta la linea al servizio, Egonu manda una palla lunghissima. Sorokaite però restituisce speranza, sul 23-21, è tuttavia la stessa lituana a sbagliare la ricezione che manda al quinto set. Lucia Bosetti in questo fondamentale dà garanzie diverse, magari non altrettanto in attacco, stasera era di nuovo a referto come secondo libero. 
Le richieste di challenge reciproche spezzano il ritmo, Wolosz sorprende ancora Sorokaite in ricezione. Replica Egonu con un servizio vincente, mentre Chirichella chiude sopra la rete. Sul 3-5, il timeout polacco è rompere la serie in battuta di Egonu, Stysiak azzecca un ace (5-6) ma poi sbaglia. Idem Sylla, la Polonia mette la freccia con Alagierska al servizio e il nuovo errore in ricezione di Sorokaite. L’8 pari è di Egonu, fra il “Polska, Polska” del tifo di casa. Chirichella sbaglia al servizio, non è in serata, il muro su Sorokaite dà il 10-8. Entra Orro, al solito, per battere, fuori di pochissimo. Sbaglia invece nettamente Egonu, sorridono le ragazze dell’est, anche durante il challenge. Con il semplice cambio palla portano a casa il match, Malinov perde il duello a rete, della speranza, finisce 15-12.
Il girone è vinto dall’Italia, la Polonia è seconda, il Belgio terzo e la Slovenia di Alessandro Chiappini quarta. Fuori l’Ucraina e il Portogallo.
Affidiamo i voti ad Antonio Giacobbe, ct della Tunisia, 72 anni, campione d’Africa per due volte di fila e in preparazione della coppa del mondo. “Ho allenato la nazionale molti anni fa - racconta -, ne resto il primo tifoso e la seguo con occhio emotivamente interessato”.
Malinov 5,5. “A tratta è in sofferenza”.
Egonu 7. “Azzecca anche bellissimi colpi, può sbagliare, a un certo punto tiene in piedi la baracca”.
Chirichella 5,5. “Sporca la prestazione con errori al servizio, aveva fatto molto bene nel secondo set”.
Folie 5,5: “A me piace molto, la guardo con attenzione: anticipa i primi tempi, come al maschile. Non è stata lucidissima, stavolta”.
Sylla 6,5. “Per la continuità, è una sicurezza”.
Sorokaite 6. “Determinante in attacco, abbiamo però pagato molto la sua ricezione, non era molto lucida a muro. Doveva coprire una zona importante. L’assenza di Lucia Bosetti si è avvertita perchè a muro è molto brava, negli spostamenti: ero stato allenatore della madre, Franca Bardelli, in nazionale”.
De Gennaro 6. “Al di sotto delle prestazioni abituali, in genere va sull’8”. Mazzanti 6,5. “Sta lavorando molto bene, a prescindere da questa serata”.
Ad Ankara, il girone A premia la Serbia, a punteggio pieno, davanti alla Turchia di Guidetti, alla Bulgaria e alla Grecia, escono Finlandia e Francia.
In Ungheria, il gruppo C è dominato dall’Olanda, sull’Azerbaijan di Gianni Caprara, poi la Croazia allenata da Daniele Santarelli, marito di Moky De Gennaro, e la Romania del novarese Luciano Pedullà; eliminate Ungheria ed Estonia. Il raggruppamento D, a Bratislava, è della Germania, sulla Russia, passano anche la Slovacchia, guidata da Marco Fenoglio, e la Spagna, escono Svizzera e Bielorussia.
Gli accoppiamenti degli ottavi. Ad Ankara: Serbia-Romania; Turchia-Croazia. A Lodz: Russia-Belgio, Spagna-Polonia. A Budapest: Olanda-Grecia; Azerbaijan-Bulgaria. A Bratislava: Germania-Slovenia; Slovacchia-Italia.




  © RIPRODUZIONE RISERVATA