Europei Budapest 2021, bronzo per Ogliari-Sportelli nel tecnico. Murru settima nel solo libero

Europei Budapest 2021, bronzo per Ogliari-Sportelli nel tecnico. Murru settima nel solo libero
di Piero Mei
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Il primo podio arriva all’improvviso alla Duna Arena di Budapest dove sono cominciati oggi gli Europei degli sport acquatici: l’Italia ci sale subito, sul gradino di bronzo, con il duo misto del nuoto sincronizzato. Più su sarebbe stato difficile: la coppia russa era quella con il soldatino Maltsev, campione del mondo, e Mayya Gundarberdieva, medaglie a volontà, mondiali e continentali, olimpiche ancora no giacché l’uomo è discriminato nel palinsesto a cinque cerchi, nel quale il nuoto sincronizzato è rigidamente riservato alle femmine.

Naturalmente l’oro è stato per loro che si sono esibiti su musica degli Evanescence. Argento per un’altra coppia collaudata, quella spagnola di Pau Ribes, sirenetto col pizzetto, e la Garcia Garcia. Gli azzurri dell’Italia B, Nicolò Ogliari, di Parma, nuotatore “fulminato” dal sincro qualche anno fa, lombardo, e Isotta Sportelli, romana, dedicata al sincro mentre i quattro fratelli s’innamoravano della pallanuoto, si sono guadagnati il terzo posto davanti alla sola altra coppia in gara, quella formata dai fratelli slovacchi Solymosy, Jozef del 2005 e Silvia del 2003, che è una star del social TikTok dove si esibisce con tutorial di sincro e spettacoli subacquei e la apprezzano milioni di followers.

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ALL’IMPROVVISO

Si diceva dell’improvviso: per Nicolò e Isotta si è verificato due volte. La prima dieci giorni fa quando hanno saputo che avrebbero gareggiato agli Europei al posto della bella coppia Minisini. Ruggiero, con Giorgio out per Covid. Hanno messo su “lavorando giorno e notte” ha detto Nicolò, un esercizio con la musica “Robot” che fu di Giorgio con Manila Flamini, ma la coreografia è completamente diversa. Nicolò è studente di scienze motorie a Genova, Isotta di farmacia alla Sapienza a Roma. A questa prima improvvisazione ne è seguita una seconda oggi. La gara del duo misto era prevista a seguire rispetto a quella del duo delle ragazze, ma durante questa c’è stato un intoppo: gli altoparlanti subacquei sono ammutoliti durante l’esercizio delle ragazze inglesi. Gara interrotta e non più ripresa, ma cercate in zona le coppie del misto e chiamate alla gara. Gli azzurri sono scesi in acqua per primi. “Ci hanno detto: se non sentite la musica, dovete cavarvela ugualmente” confessava Isotta sorridente. Se la sono cavata: 77.4281 il punteggio, un po’ tirchio da parte dei giudici, e terzo poto, prima medaglia internazionale loro e prima dell’Italia a Ungheria 2021. I russi erano oltre l’atmosfera dei normali a 91.7963, gli spagnoli a 84.8694, gli adolescenti fratelli slovacchi a 73.3682.

“SOLO” IN MISS SETTIMA

“Miss sincro” è settima dopo gli esercizi preliminari per la categoria del solo che hanno aperto gli Europei in mattinata. Marta Murru, la ventunenne azzurra che nel 2018 partecipò come Miss Liguria al concorso per Miss Italia, classificandosi fra le Top 15 e vincendo la fascia e il titolo di Miss Sport, si è presentata all’impegno continentale “sapendolo solo una settimana fa”, dice, quando è stata nominata sostituta della numero uno italiana, Linda Cerrutti (“la mia preferita” dice ancora Marta) costretta alla rinuncia per un infortunio. La Murru si è esibita sulle note di “Prelude”, del musicista ungherese ungherese Balasz Havasi, famoso non solo per le sue composizioni ma anche per essere “la mano più veloce sul pianoforte”: è nel Guinness dei primati per aver suonato 498 volte in un minuto lo stesso tasto, strapazzando il record precedente che era di 200. Il punteggio ottenuto dalla prima azzurra in gara a questi Europei è stato di 85.6333 non lontana dal sesto score della spagnola Mireia Hernandez Luna (85.9000) e nella finale di mercoledì potrebbe scavlcarla, pure se nel nuoto sincronizzato i giudici difficilmente modificano il giudizio espresso e talvolta, dicono, perfino preventivato. Domina la scena la russa Varvara Subbotina con 95.6000. “Non facevo il singolo da un paio d’anni e già agli Assoluti di Riccione fu per me una novità. ha detto Marta. Abbiamo limato i dettagli fino alla vigilia e in finale spero di fare meglio. E’ bello tornare alle gare, ci siamo allenate tanto tempo; in Italia stiamo vivendo disagi enormi; noi di interesse nazionale abbiamo avuto la possibilità di allenarci, ma c’è un movimento enorme che è fermo e che freme per tornare in piscina. Speriamo di ritrovare presto la normalità”.

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SALVIAMO LE PISCINE

E, a proposito, è con l’hashtag #SalviamoLePiscine che troverà un momento concreto di visibilità lunedì 17 maggio quando, in coincidenza con la prima giornata dedicata al nuoto in vasca alla Duna Arena. Lo ha scelto la Federazione Italiana Nuoto come “grido d’allarme” che “solleciti le istituzioni e unisca tutto il movimento” che, in 15 mesi di lockdown “ha perso il 70 per cento del suo fatturato” e che riguarda 6 milioni di praticanti, non solo gli agonisti, di vertice e no, ma soprattutto quanti intendono lo sport come buon viatico per la salute di uomini e donne di ogni età e il nuoto come salvaguardia per i bagnanti delle migliaia di coste marine, laghi e altre opportunità turistiche e sportive.

Lunedì 10 Maggio 2021, 19:11 - Ultimo aggiornamento: 19:24