ROMA

Atletica, Europei 2024: Roma si prende la pole

Venerdì 18 Ottobre 2019 di Gianluca Cordella
Stadio Olimpico (foto Marco Rosi)
Due giorni per studiare a fondo il progetto italiano. Due giorni che, a conti fatti, rafforzano, e di molto, la candidatura del nostro Paese per portare a Roma gli Europei di atletica del 2024. La delegazione della EAA, la European Athletics Association, arrivata nella Capitale mercoledì, ha chiuso ieri il suo site visit confermando che la candidatura di Roma è solidissima. Le valutazioni tecniche sono state ampiamente positive, il resto come al solito lo ha fatto la storia della Capitale che ospiterebbe l’evento in alcuni dei suoi luoghi più iconici. 

PRIMO E SECONDO TEMPO
Visita in due atti. Mercoledì è stato il giorno riservato ai luoghi “decentrati” rispetto allo Stadio Olimpico che sarà ovviamente il fulcro delle gare. La delegazione, guidata dal presidente Fidal Alfio Giomi, è stata a Circo Massimo, che ospiterà il lancio del giavellotto, e al Colosseo che sarà invece teatro del getto del peso. Sotto la lente anche il circuito delle terme di Caracalla, che accoglierà le gare di marcia come già avvenne nel 2016 per la coppa del Mondo, e il tracciato della Via Pacis, scenario della mezza maratona con partenza e arrivo in Via della Conciliazione, con San Pietro a fare da sfondo. Normale che l’EAA sia rimasta colpita da tutto ciò. Ieri invece è stata la giornata riservata ai numeri e all’analisi del budget - la manifestazione avrà un costo stimato intorno ai 22 milioni di euro - e al sopralluogo allo Stadio Olimpico. Luogo di “peso” strategico non soltanto perché sarà l’ombelico della rassegna ma anche per i lavori di ammodernamento dell’area circostante programmati in vista degli Europei di calcio del prossimo anno e che avranno effetti benefici a ricasco sulle manifestazione successive. Si è parlato in particolar modo degli interventi sull’illuminazione e sull’area hospitality. 

LA CORSA
Gli Europei 2024 hanno per Roma una valenza simbolica fortissima: cadrebbero infatti a 50 anni esatti dall’edizione 1974, l’ultima ospitata dalla Capitale, quella tanto per intendersi della vittoria di Pietro Mennea sui 200 metri. E, al contempo, arriverebbero a 90 anni dalla prima edizione del torneo continentale, anch’essa organizzata dall’Italia, ma a Torino. Nella corsa all’assegnazione Roma se la vedrà con la bielorussa Minsk e con la Slesia, intera regione della Polonia che concorre con una candidatura multicittà. Già dalla prossima settimana il gruppo delle contendenti potrebbe essere scremato con una prima eliminazione, ma non è un passaggio obbligatorio. In ogni caso, che si arrivi alla volata a tre o alla “finalissima” con solo due candidature l’assegnazione arriverà a maggio del prossimo anno. E, per una delegazione che va, ce n’è un’altra che arriva: la prossima settimana saranno infatti nella Capitale i rappresentanti della Len che dovranno valutare le strutture in vista dell’assegnazione degli Europei 2022.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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