Doping, il Tas respinge il ricorso di Schwazer: i Giochi si allontanano

Doping, il Tas respinge il ricorso di Schwazer: i Giochi appesi alla Corte federale svizzera
2 Minuti di Lettura

Le Olimpiadi di Tokyo si allontanano sempre più per Alex Schwazer. Il Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna ha respinto il ricorso del marciatore azzurro sul caso che ha portato alla sua squalifica doping, in un nuovo arbitrato che lo vedeva opposto alla federazione mondiale d'atletica, World Athletics, e all'agenzia mondiale antidoping, la Wada. Schwazer aveva avanzato richiesta di «misure provvisorie» al Tas, dopo che un'ordinanza del gip di Bolzano lo aveva scagionato dalle accuse di doping sottolinendo presunte scorrettezze della federazione e della Wada.

LEGGI ANCHE--> Schwazer, il legale: «Ricorso alla corte federale svizzera la prossima settimana»

Schwazer, tramite i suoi legali, aveva fatto un nuovo appello al Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna chiedendo la sospensione degli otto anni di squalifica, divenuti operativi con la decisione nel 2016 dello
stesso Tas. Il marciatore altoatesino ha presentato ricorso anche al Tribunale Federale Svizzero, che è l'unico organismo della giustizia ordinaria elvetica davanti al quale è appellabile una decisione del Tas e, in attesa di una decisione, aveva chiesto al Tribunale di Losanna la sospensione provvisoria del precedente provvedimento. Su questo hanno espresso parere negativo sia l'agenzia mondiale antidoping (Wada), sia World Athletics, pur in presenza della archiviazione del procedimento penale nei confronti di Schwazer disposto dal Gip di Bolzano.

I LEGALI

«Attendiamo la decisione del tribunale federale svizzero», ha commentato il legale di Schwazer, l'avvocato bolzanino Gerhard Brandstaetter. «Abbiamo anche ricevuto una lettera della Wada, che ha ribadito che non ammetterà Alex alle gare, ma l'unica cosa che può sbloccare davvero la situazione è il Tribunale federale svizzero», ha agginto Brandstaetter.

Venerdì 7 Maggio 2021, 11:49 - Ultimo aggiornamento: 12:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA