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Doping, stop di 12 anni per Kseniya Savina: la russa correva fingendosi l’amica Galina Syshko

Kseniya Savina
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 8 Maggio 2019, 13:14

Non solo il doping, anche il cambio di identità. Ma l'imbroglio è stato smascherato. E punito: 12 anni di sospensione per la mezzofondista russa Kseniya Savina per uso di sostanze dopanti, è quanto ha reso noto la Athletics Integrity Unit. L'atleta 29enne, specialista degli 800 metri, era stata provvisoriamente sospesa a giugno del 2018 dalla Federazione russa dopo la positività all'Epo scaturita da un controllo. Nata ucraina e poi diventata russa dopo l'annessione della Crimea, Kseniya Savina ha corso gli 800 sotto la bandiera russa fino alla sospensione per 3 anni della sua federazione, dal 2016 al 2018 la mezzofondista ha giocato su due fronti, con il suo passaporto russo, nel 2017 ha abbassato il suo record personale a 1'59''97, mentre con i suoi documenti ucraini ha disputato piccoli meeting in Europa. Sospeso per 4 anni anche il marito-allenatore, Alexei Savin. Nel 2015 lo scandalo doping che ha travolto la Russia e, per l’allora 26enne, il rischio concreto di non poter più gareggiare. Così ha deciso di assumere l’identità di una amica, ex atleta ucraina. Ed ecco l'exploit improvviso di Galina Sychko, tra l’altro molto somigliante fisicamente, «capace» di passare da un 2’17” nel 2010 sugli 800 metri a un ottimo 2’04” nel luglio 2016: sorprendente, considerando che si era ritirata nel 2011. Per Sychko/Savina arrivano 11 meeting internazionali in tre stagioni, prima che la frode venga smascherata. E, più recentemente, lo scorso 4 aprile, le accuse di doping. Che hanno portato anche allo smascheramento della truffa.

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