Conegliano vince il 4° scudetto, in due gare: 1-3, a Novara. Egonu mvp, Caterina Bosetti piange

foto sito legavolley
di Vanni Zagnoli
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Martedì 20 Aprile 2021, 23:20 - Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 11:36

E’ uno scudetto annunciato, breve, flash, due a zero e via, con una serie infinita, di successi, 64. Resta il pianto di Caterina Bosetti, una delle sorelle, una delle protagoniste della famiglia simbolo del volley italiano. Perde Igor Novara e lei spiega che «tante non avranno una seconda opportunità».

Si brinda, in campo, con lo spumante, sicuramente Maschio, uno dei proprietari del Conegliano, al quarto titolo. E poi un mondiale per club, 7 fra coppa Italia e supercoppa italiana, aspettando la prima Champions, che dovrebbe arrivare il 1° maggio. E’ dura, comunque, contro le turche di Giovanni Guidetti, modenese esuberante, con il Vakifbank di Istanbul.

Mvp è naturalmente Paola Egonu, 47 punti in gara1, 35 stasera. Le pantere sono state graffianti, sabato notte, in quel set infinito, 40-38, come il primo di stasera, 3-2 sabato e 1-3 stasera: 29-31, 26-24, 18-25 e 22-25. Molto più difficile del previsto, Stefano Lavarini è un piccolo fenomeno, in panchina, alle olimpiadi guiderà la Corea del sud. Ci sarà un pizzico di festa, immaginiamo, nel trevigiano, stanotte, nonostante il coprifuoco, deve per forza esserci, anche se l’Imoco trionfa con impressionante regolarità.

La premiazione è convidisa fra Lega, Pirola, vicepresidente, presidente di Monza, e federazione, con il nuovo presidente Manfredi, e sfilano le campionesse, Asia Wolosz, polacca, alzatrice, e poi l’olandese De Krujif, la bolzanina Raphaela Folie, centrale, acciaccata, e Miriam Sylla, in banda, con l’americana Hill. Ha spazio Fahr, 20enne cresciuta in Toscana. Gioisce il presidente Garbellotto, gioioscono marito e moglie, sempre una bella fiaba, l’allenatore Daniele Santarelli e il libero Monica De Gennaro. Ritroveremo le azzurre della squadra trevigiana alle olimpiadi, l’Italia è forse seconda solo alla Serbia. Va per la prima medaglia olimpica della storia, non arrivasse sarebbe una enorme delusione, dopo 5 assalti a vuoto. Davide Mazzanti sa come evitare ulteriori beffe, dalle serbe. Il movimento chiedo solo questo. Unitamente all’oro maschile. Che però sembra lontanissimo.

Domani sera, intanto, a Perugia ci sarà gara3 al maschile, si gioca al meglio delle 5 e siamo uno a uno. Entrambe hanno cambiato gli allenatori, Heynen con il vice Fontana, sconosciuto, e De Giorgi con Blengini. Che poi si daranno il cambio in nazionale, ma dopo Tokyo. Intanto, è super volley. Mancano giusto i tifosi, si fa il pieno di audience, relativa, con Raisport, una buona regia e il commento misurato. 

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