Conegliano e i record: 40-38 nel secondo set della prima finale scudetto, 62 vittorie e 47 punti per Paola Egonu

Domenica 18 Aprile 2021 di Vanni Zagnoli
Conegliano e i record: 40-38 nel secondo set della prima finale scudetto, 62 vittorie e 47 punti per Paola Egonu

Il volley scrive una pagina epica, una delle tante. La prima finale scudetto femminile fa 3-2, con il 40-38 del secondo set e con 47 punti di Paola Egonu. Qui neanche andiamo a vedere i record, della pallavolo e dell’azzurra, ci limitiamo a quello di Conegliano, 62 vittorie di fila, contro Novara però ha tremato.

Merito di Stefano Lavarini, l’allenatore della Corea del sud, che andrà all’olimpiade. Ha la barba e, come tanti, non ama i messaggi vocali privati ma è terribilmente bravo. Neanche servirebbe un allenatore speciale, per l'Imoco, tanto è forte, si gode i 47 punti per Egonu e i 19 di Miriam Sylla. E' favorita anche per la finale di Champions di Verona, del 1° maggio, contro Giovanni Guidetti, il modenese che da 15 anni meriterebbe la panchina azzurra e chissà perchè, probabilmente, mai l’avrà. E' l'unico trofeo che manca alle pantere. Invincibili, inseguono il primato nazionale della Teodora Ravenna, 72 successi di fila, siamo a -10. “Anzi - ci confessava l’allenatore Daniele Santarelli -, avessi intuito che quel record fosse avvicinabile, al ritorno dal mondiale per club, un anno e mezzo fa, mica avrei fatto riposare le titolari, perdendo così a Perugia”.

Allenata ora, alla salvezza, dal ct Davide Mazzanti, di cui Santarelli era vice.

Novara, dunque, la squadra delle 16 suore in tribuna - contate da noi, prima del covid, a Pasqua di due anni fa, in semifinale con Scandicci - va a tanto così dall’impresa, si aggiudica il primo parziale, 23-25, perde 40-38 e poi 26-24. Sembra finita, invece un altro 23-25. Certo, nel tiebreak l’Igor si squaglia, come proprio il gorgonzola che la sponsorizza, e già martedì, probabilmente, sarà scudetto per le trevigiane. Nel tabellino spiccano gli 8 punti di Asia Wolosz, la regista polacca che si fotografa nuda dietro ai trofei - esclusi i due di questa stagione -, 9 per la centrale Sarah Fahr, figlia di tedeschi, cresciuta in Toscana, a 19 anni è una bella prova. Otto per la collega De Kruijf, olandese, e per il secondo martello Hill, americana. Libero è naturalmente Monica De Gennaro, la signora Santarelli.

Di fronte, varie debuttanti, e attacchi più assortiti, fra Smarzek, opposto polacco, Washington, centrale americana, Daalderop, schiacciatrice olandese, Caterina Bosetti, l’altro martello (spettacolare) e la capitana Cristina Chirichella. Libero è Stefania Sansonna, pugliese, mentre Chirichella è napoletana, non sono molte le campionesse del sud. La regista è maeriana, Hancock, l’altro martello è belga, Herbots, 22 anni.

Dunque, andiamo a controllare, via, per Paola Egonu è record, di un punto. Batte se stessa, i 46 punti di quando era al Club Italia e di Mariana Isabel Conde, argentina. A metà stagione il Fenerbahce aveva offerto un milione di euro, in totale, per averla in Turchia, lei e il procuratore Marco Reguzzoni hanno declinato l’invito.

Respira di sollievo la famiglia Maschio, comproprietaria e sponsor, di tanti eventi, a Conegliano pregustano il 4° scudetto, accanto alle 3 coppa Italia, alle 4 supercoppe e al mondiale per club. Senza il covid, avrebbero probabilmente vinto la scorsa Champions e relativo mondiale per club, che quest’anno non si è disputato. E il dominio è destinato a durare a lungo, Sylla ha 26 anni, Egonu 22. In Piemonte continuerà a investire Fabio Leonardi, mister gorgonzola, appunto, con la regia di suor Giovanna Saporiti, presidentessa. Dietro, Monza e Scandicci premono per qualificarsi per la prima finale, ci riproveranno la prossima stagione, con coach Marco Gaspari e Massimo Barbolini, rispettivamente.

 

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